I tribunali di Inghilterra e Galles hanno deciso di vietare l’ingresso e l’utilizzo degli smart glasses di Meta all’interno degli edifici giudiziari, introducendo per questi dispositivi regole più restrittive rispetto a quelle applicate agli smartphone. L’HM Courts & Tribunals Service, HMCTS, responsabile dei tribunali penali, civili e di famiglia, ha stabilito che chi si presenterà in tribunale indossando o portando con sé gli occhiali dovrà consegnarli al personale di sicurezza all’ingresso. Il dispositivo verrà custodito fino all’uscita del proprietario dall’edificio. La misura punta a impedire alla radice la possibilità di registrare di nascosto immagini, video o altre parti dei procedimenti giudiziari.
Nel Regno Unito fotografare o registrare immagini all’interno degli edifici giudiziari senza specifica autorizzazione è vietato e può comportare conseguenze per oltraggio alla corte. Telefoni cellulari e smartphone possono normalmente essere portati all’interno da avvocati e visitatori, purché non vengano utilizzati per registrare le udienze, ma HMCTS ha chiarito che questa eccezione non viene estesa agli occhiali dotati di fotocamera. La differenza deriva soprattutto dalla natura del dispositivo: mentre l’utilizzo di uno smartphone per riprendere è generalmente più evidente, gli smart glasses possono effettuare registrazioni mantenendo un aspetto molto simile a quello di normali occhiali e rendendo quindi più difficile accorgersi immediatamente dell’attivazione della videocamera.
La decisione arriva dopo alcuni episodi che hanno aumentato l’attenzione delle autorità giudiziarie verso questo tipo di wearable. In un procedimento davanti alla High Court britannica relativo alla direzione di una società immobiliare, Ramonas Jakstys si era presentato a testimoniare indossando smart glasses. Il giudice gli aveva ordinato di rimuoverli, sollevando il dubbio che durante il controinterrogatorio potesse ricevere suggerimenti o assistenza attraverso il dispositivo. Jakstys aveva negato di utilizzare gli occhiali per ricevere risposte, ma l’episodio ha evidenziato un problema ulteriore rispetto alla semplice registrazione: un dispositivo indossabile connesso può teoricamente essere utilizzato anche per ricevere informazioni durante una testimonianza.
Provvedimenti analoghi stanno emergendo anche negli Stati Uniti. Il sistema giudiziario dello Stato di New York ha vietato nel luglio 2026 l’utilizzo di smart glasses nelle proprie strutture, indicando esplicitamente tra le motivazioni la necessità di prevenire registrazioni clandestine dei procedimenti. Nel febbraio dello stesso anno il tema era emerso anche durante un processo in California relativo alla dipendenza dai social media, quando alcuni membri del team di sicurezza di Mark Zuckerberg erano stati osservati mentre indossavano occhiali Meta. Il giudice aveva avvertito che un’eventuale registrazione dell’udienza da parte delle guardie avrebbe potuto determinare una questione di oltraggio alla corte.
Le limitazioni non riguardano soltanto gli ambienti giudiziari. Nel Regno Unito anche alcuni ristoranti, teatri e pub hanno iniziato a vietare gli smart glasses Meta, soprattutto per il rischio di registrazioni effettuate senza il consenso delle persone presenti e per le conseguenti implicazioni sulla privacy. La possibilità di avviare una ripresa mentre si indossa un dispositivo apparentemente simile a un normale paio di occhiali ha alimentato una crescente diffidenza verso questi prodotti e, in alcuni contesti britannici, ha portato anche alla diffusione di definizioni fortemente negative come “spyware” o “pervert glasses”.
La questione sta assumendo maggiore rilevanza anche per la rapida diffusione commerciale del prodotto. Secondo Meta, nel 2025 sono stati venduti circa 7 milioni di smart glasses, mentre nel Regno Unito i prezzi delle diverse configurazioni si collocano approssimativamente tra 269 e 469 sterline. L’aumento delle vendite sta trasformando gli occhiali intelligenti da prodotto di nicchia a dispositivo wearable sempre più comune, rendendo parallelamente più frequenti i problemi legati alla registrazione in luoghi nei quali privacy, riservatezza e controllo delle immagini sono particolarmente sensibili.
Meta ha implementato alcuni sistemi per rendere riconoscibile l’attivazione della fotocamera. Sulla parte anteriore degli occhiali è presente una luce lampeggiante che dovrebbe segnalare alle persone circostanti quando è in corso una registrazione, mentre l’azienda continua ad aggiornare tecnologie di rilevamento delle manomissioni progettate per impedire agli utenti di coprire o alterare l’indicatore. Queste misure non sono state tuttavia considerate sufficienti dalle autorità giudiziarie britanniche per consentire l’ingresso dei dispositivi nei tribunali. Meta non ha rilasciato una posizione specifica sul nuovo divieto introdotto in Inghilterra e Galles.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
