Visa prevede di eliminare circa 2.600 posti di lavoro, equivalenti a poco più del 7% del proprio organico globale, nell’ambito di una riorganizzazione destinata a interessare soprattutto le divisioni tecnologiche e di prodotto. Le riduzioni non saranno limitate a queste due aree, ma coinvolgeranno in misura minore anche altre funzioni aziendali. Al termine dell’esercizio fiscale 2025, il gruppo contava circa 34.100 dipendenti nel mondo.
La decisione è stata comunicata ai dipendenti dall’amministratore delegato Ryan McInerney, che ha collegato l’intervento alla necessità di aumentare l’efficienza operativa e di concentrare maggiori risorse sulle opportunità considerate più promettenti. La società intende quindi ridurre alcune strutture esistenti per reinvestire in attività con maggiori prospettive di crescita, adeguando al tempo stesso l’organizzazione ai cambiamenti in corso nel settore dei pagamenti.
L’intelligenza artificiale svolge un ruolo rilevante in questa trasformazione, ma non rappresenta l’unica causa dei tagli. Visa ha sottolineato che l’AI sta accelerando l’evoluzione delle attività interne e modificando le modalità con cui viene svolto il lavoro, dalla gestione dei processi alla progettazione dei prodotti. La ristrutturazione deriva però da una revisione più ampia dell’azienda, orientata alla semplificazione delle operazioni, alla riduzione dei costi e al trasferimento degli investimenti verso le aree ritenute strategiche.
Le conseguenze più consistenti sono previste nei team che sviluppano e gestiscono le tecnologie e i prodotti di Visa. Proprio queste funzioni stanno attraversando una fase di cambiamento dovuta all’automazione di alcune attività, all’impiego di strumenti generativi e alla possibilità di ridurre i tempi necessari per creare, verificare e distribuire nuovi servizi. All’interno dell’azienda, circa 26.000 dipendenti utilizzano già strumenti interni basati sull’intelligenza artificiale generativa.
La riorganizzazione accompagna il riposizionamento di Visa in segmenti che vanno oltre la gestione tradizionale dei pagamenti con carta. Tra le aree sulle quali il gruppo sta concentrando la propria crescita rientrano i pagamenti transfrontalieri, le transazioni tra imprese, i servizi rivolti ai consumatori con maggiore capacità di spesa, i mercati emergenti e le nuove infrastrutture digitali, comprese quelle collegate alle stablecoin e al commercio gestito da agenti di intelligenza artificiale.
Le notifiche ai dipendenti interessati sono iniziate contestualmente alla comunicazione della ristrutturazione. Visa ha comunque precisato che i tagli non riflettono un indebolimento dell’attività principale, che continua a beneficiare dell’aumento dei volumi di pagamento e della spesa dei consumatori. Il modello economico della società dipende principalmente dal numero e dal valore delle transazioni elaborate, senza assumere direttamente il rischio di credito associato ai prestiti concessi dagli istituti finanziari.
La riduzione dell’organico è stata annunciata in prossimità della pubblicazione dei risultati trimestrali. Nel terzo trimestre fiscale del 2026, Visa ha registrato ricavi netti pari a circa 11,6 miliardi di dollari, in crescita del 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I volumi di pagamento e il numero delle transazioni elaborate sono aumentati entrambi del 10%, mentre i pagamenti transfrontalieri hanno registrato una crescita del 13%.
L’intervento segue altre riduzioni dell’organico avviate nel settore dei pagamenti digitali. Mastercard ha previsto una contrazione di circa il 4% della propria forza lavoro, mentre Block ha annunciato l’eliminazione di migliaia di posizioni durante una revisione della propria struttura aziendale. Anche in questi casi, l’adozione di strumenti di intelligenza artificiale è stata associata alla possibilità di modificare i processi produttivi, velocizzare lo sviluppo e gestire le attività con organizzazioni più contenute.
Per Visa, il taglio di 2.600 posti rappresenta quindi una riallocazione delle risorse più che una semplice riduzione lineare dei costi. Le divisioni maggiormente coinvolte sono le stesse chiamate a integrare l’intelligenza artificiale nei sistemi di pagamento e nei nuovi servizi digitali, mentre l’azienda continua a investire nei settori considerati in grado di sostenere la crescita futura.
