Il gruppo tedesco Schaeffler ha avviato uno dei più ampi programmi europei di integrazione di robot umanoidi nei processi produttivi industriali, attraverso un accordo strategico con la società britannica Humanoid che prevede il dispiegamento progressivo di un numero compreso tra 1.000 e 2.000 robot entro il 2032 all’interno degli stabilimenti produttivi del gruppo.

Il progetto partirà operativamente tra dicembre 2026 e giugno 2027 in due siti produttivi tedeschi, dove i robot verranno utilizzati inizialmente per attività di movimentazione contenitori, logistica interna e test di operatività quasi completa in ambiente manifatturiero reale. Le prime applicazioni saranno concentrate nello stabilimento di Herzogenaurach per le operazioni di box handling e nel sito di Schweinfurt per la validazione su scala industriale delle piattaforme robotiche integrate nelle linee esistenti.

Il progetto non riguarda semplicemente la sperimentazione di robot collaborativi tradizionali, ma l’introduzione di piattaforme umanoidi mobili capaci di operare in ambienti produttivi progettati originariamente per operatori umani. Questo consente di evitare, almeno in parte, profonde modifiche infrastrutturali alle fabbriche, sfruttando corridoi, postazioni e layout già presenti. L’obiettivo industriale dichiarato è aumentare flessibilità operativa, continuità produttiva e gestione delle attività ripetitive, soprattutto nelle aree logistiche e di supporto alla produzione.

Schaeffler diventerà anche fornitore preferenziale di attuatori per le piattaforme umanoidi sviluppate da Humanoid. L’intesa comprende infatti la produzione di joint actuators, ovvero i sistemi elettromeccanici che consentono il movimento articolato delle giunture robotiche. Secondo le informazioni diffuse dalle aziende coinvolte, la fornitura potrebbe superare il milione di unità entro il termine dell’accordo pluriennale.

La strategia evidenzia come il settore manifatturiero europeo stia passando da semplici progetti pilota a programmi di automazione su larga scala basati su robot umanoidi. Negli ultimi mesi Schaeffler ha infatti ampliato significativamente le partnership nel comparto robotics, puntando sia sulla fornitura di componentistica ad alta precisione sia sull’utilizzo diretto dei robot nei propri stabilimenti. In particolare, il gruppo considera gli attuatori strain wave e planetary gear come elementi centrali per la futura diffusione industriale degli humanoid robot.

L’aspetto più rilevante dal punto di vista industriale riguarda però la scalabilità. Finora molte installazioni di robot umanoidi erano rimaste limitate a dimostrazioni o test circoscritti; in questo caso, invece, si parla di una roadmap industriale pluriennale con integrazione diretta nelle reti produttive globali di un grande gruppo manifatturiero. Questo cambia anche il peso economico del comparto: Schaeffler stima infatti che il mercato della robotica umanoide possa generare ordini per centinaia di milioni di euro entro il 2030, grazie alla crescita prevista della produzione mondiale di robot industriali umanoidi.

Il programma conferma inoltre l’evoluzione della robotica industriale verso sistemi sempre più autonomi e adattabili, capaci di lavorare in contesti misti uomo-macchina. Le sfide restano significative, soprattutto sul fronte sicurezza, affidabilità continuativa, durata dei componenti meccanici e certificazione per il lavoro in prossimità degli operatori, ma il settore sta ormai entrando in una fase di industrializzazione concreta, nella quale i robot umanoidi non vengono più considerati prototipi sperimentali ma asset produttivi destinati a entrare stabilmente nelle fabbriche.

Di Fantasy