Hancom With ha annunciato il lancio di “Hancom XCEOS”, una nuova soluzione di autenticazione continua progettata secondo l’architettura Zero Trust e alimentata da sistemi di intelligenza artificiale in grado di analizzare il rischio operativo in tempo reale. La piattaforma non si limita a verificare l’identità dell’utente al momento del login, ma monitora continuamente sessioni, dispositivi, comportamento e contesto ambientale per determinare se mantenere, limitare o rafforzare l’autorizzazione durante l’intero utilizzo del sistema.
L’elemento centrale della piattaforma è il motore di risk assessment dinamico, che utilizza AI per combinare numerosi segnali contestuali provenienti dall’ambiente operativo dell’utente. Il sistema valuta informazioni relative al dispositivo utilizzato, pattern comportamentali, parametri biometrici, posizione, condizioni dell’ambiente interno ed esterno e variazioni nelle modalità di utilizzo delle applicazioni. Tutti questi elementi vengono trasformati in indicatori quantitativi di affidabilità che permettono alla piattaforma di calcolare continuamente il livello di rischio associato a ogni sessione.
Dal punto di vista architetturale, Hancom XCEOS implementa un modello di “continuous authentication”, approccio sempre più centrale nei framework Zero Trust moderni. In questo paradigma, l’accesso non viene considerato permanente dopo l’autenticazione iniziale: ogni cambiamento comportamentale o ambientale può attivare verifiche aggiuntive o restrizioni dinamiche. Se il sistema rileva anomalie, deviazioni nei pattern abituali o segnali compatibili con compromissioni dell’account, phishing o utilizzi sospetti, l’AI applica automaticamente ulteriori livelli di autenticazione in base alle policy di sicurezza definite.
Uno degli aspetti tecnicamente più rilevanti riguarda l’utilizzo di AI on-device. L’intero processo di raccolta dati, apprendimento locale e valutazione preliminare viene eseguito direttamente sul dispositivo dell’utente, riducendo la necessità di trasferire dati sensibili verso server centrali. Questo approccio migliora la protezione delle informazioni biometriche e comportamentali, limitando l’esposizione dei dati personali e riducendo la superficie d’attacco associata ai sistemi cloud centralizzati.
La piattaforma è stata progettata per rispondere ai requisiti operativi dei settori governativi e finanziari, dove le architetture Zero Trust stanno diventando uno standard strategico. Hancom With evidenzia in particolare la compatibilità con i requisiti del National Network Security Framework (N2SF) e con i modelli di ottimizzazione dei fattori di autenticazione richiesti negli ambienti ad alta criticità. Il sistema viene inoltre integrato nei progetti pilota coreani dedicati alle infrastrutture SASE (Secure Access Service Edge), modello che unifica networking e sicurezza cloud-native per ambienti distribuiti e workforce globale.
La strategia dell’azienda non si limita però all’autenticazione continua tradizionale. Hancom With punta a costruire un’infrastruttura di sicurezza più ampia che combini AI, crittografia avanzata e tecnologie post-quantum. L’espansione prevista include moduli crittografici leggeri per dispositivi embedded con capacità hardware limitate e sistemi di crittografia web installabili senza componenti aggiuntivi locali, con l’obiettivo di estendere il paradigma Zero Trust anche a endpoint industriali, IoT e ambienti edge.
Con Hancom XCEOS emerge chiaramente una trasformazione importante nella cybersecurity moderna: l’identità non viene più trattata come un elemento statico verificato una sola volta, ma come uno stato dinamico che deve essere continuamente validato attraverso analisi comportamentali, segnali ambientali e valutazioni di rischio contestuali generate dall’intelligenza artificiale.
