A Wuhu, nella provincia orientale cinese dell’Anhui, è entrato ufficialmente in servizio un robot umanoide destinato ad affiancare la polizia stradale nelle attività di gestione del traffico urbano. Il sistema è stato sviluppato da AiMOGA Robotics ed è progettato per operare direttamente nello spazio pubblico, coordinandosi con l’infrastruttura semaforica cittadina e svolgendo una serie di compiti che comprendono il controllo degli incroci, il rilevamento di alcune infrazioni e l’assistenza agli utenti della strada.
Il robot è collegato al sistema dei semafori di Wuhu e può riprodurre i gesti normalmente utilizzati dagli agenti per dirigere il traffico, una funzione che gli consente di intervenire nella regolazione dei flussi veicolari mantenendo il proprio comportamento sincronizzato con le condizioni dell’incrocio. L’integrazione con l’infrastruttura urbana rappresenta uno degli elementi tecnicamente più rilevanti del progetto, perché permette al dispositivo di operare come componente di un sistema di gestione della mobilità anziché limitarsi a eseguire movimenti preprogrammati in modo indipendente.
La dotazione comprende telecamere ad alta definizione utilizzate per osservare l’ambiente circostante e raccogliere immagini durante le attività di pattugliamento. Il robot può percorrere autonomamente itinerari prestabiliti, individuare veicoli parcheggiati in aree dove la sosta è vietata e acquisirne documentazione fotografica; durante il servizio può inoltre riconoscere alcune situazioni irregolari che coinvolgono conducenti di scooter, come la guida senza casco, oppure utenti che attraversano un incrocio con il semaforo rosso.
Alla componente visiva è associato un sistema intelligente di diffusione vocale, attraverso il quale il robot può rivolgere avvisi in tempo reale alle persone interessate dall’infrazione rilevata. La comunicazione viene quindi integrata direttamente nella procedura di controllo: il sistema identifica il comportamento, mantiene il contatto con l’ambiente attraverso le telecamere e utilizza l’interfaccia vocale per richiamare l’attenzione dell’utente senza richiedere necessariamente l’intervento immediato di un agente umano.
La piattaforma è stata progettata anche per garantire continuità operativa nell’arco delle 24 ore, caratteristica che consente di impiegarla durante le fasce di maggiore traffico e nelle condizioni meteorologiche nelle quali il presidio prolungato degli incroci risulta più impegnativo per il personale. Il vigile-robot di Wuhu assume quindi il ruolo di unità operativa di supporto, utilizzabile per attività ripetitive di pattugliamento, osservazione e segnalazione mentre gli agenti possono essere destinati agli interventi che richiedono valutazioni più articolate o un contatto diretto con i cittadini.
L’impiego a Wuhu mostra un’applicazione dell’intelligenza artificiale legata direttamente alla gestione fisica della mobilità urbana, nella quale robotica umanoide, visione artificiale, comunicazione vocale e collegamento con i sistemi semaforici vengono riuniti in un’unica piattaforma destinata a operare quotidianamente sulle strade. Il progetto porta così le tecnologie utilizzate per automazione e percezione ambientale fuori dagli spazi industriali o sperimentali, inserendole in un servizio pubblico nel quale il robot deve muoversi, osservare il traffico, interagire con gli utenti e coordinare le proprie azioni con l’infrastruttura della città.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)