Tesla richiamerà in Cina circa 2,98 milioni di veicoli per intervenire su due aspetti di sicurezza distinti: il funzionamento delle maniglie elettroniche delle portiere in caso di incidente grave e il sistema di monitoraggio dell’attenzione del conducente. Il richiamo partirà il 25 settembre e riguarda vetture importate e prodotte localmente, comprese Model 3, Model Y, Model S e Model X costruite tra il 4 marzo 2019 e il 29 aprile 2026. La criticità principale interessa le maniglie elettroniche a scomparsa utilizzate da Tesla: qualora, dopo una collisione particolarmente violenta, il sistema elettrico a bassa tensione del veicolo smetta di funzionare, l’apertura elettronica delle portiere potrebbe non essere disponibile, complicando l’uscita degli occupanti e l’accesso dei soccorritori dall’esterno.
La questione è particolarmente rilevante negli incendi e negli incidenti ad alta energia, nei quali la rapidità di evacuazione può essere determinante. I sistemi manuali di apertura d’emergenza installati sulle Tesla si trovano infatti in posizioni diverse rispetto alle normali maniglie e potrebbero non essere immediatamente individuabili da passeggeri o soccorritori. In Cina il problema è diventato più evidente dopo alcuni episodi nei quali persone intervenute per liberare gli occupanti di veicoli incendiati non sono riuscite a trovare rapidamente il comando di apertura manuale. Per ridurre il rischio, Tesla applicherà etichette di avvertimento che rendano più facilmente identificabile il sistema di apertura d’emergenza e distribuirà un aggiornamento software OTA che, quando il veicolo rileva una collisione, abbasserà automaticamente i finestrini. Gran parte degli interventi potrà quindi essere eseguita senza una visita fisica in assistenza.
Il richiamo comprende anche un aggiornamento del sistema di monitoraggio del conducente per Model 3 e Model Y prodotte in Cina tra il 4 marzo 2019 e il 7 dicembre 2025. L’intervento riguarda in particolare l’utilizzo di funzioni di assistenza alla guida come Autosteer, durante le quali il conducente deve continuare a prestare attenzione alla strada ed essere pronto a riprendere immediatamente il controllo di sterzo e frenata. Tesla integrerà il rilevamento già effettuato attraverso il sensore di coppia del volante con le informazioni provenienti dalla telecamera interna dell’abitacolo, così da valutare in modo più diretto lo stato di attenzione del guidatore e fornire avvisi più incisivi. Nei veicoli sui quali l’aggiornamento non può essere distribuito via rete, Tesla contatterà direttamente i proprietari per effettuare l’intervento presso un centro di assistenza.
Il richiamo di Tesla rientra in un intervento molto più ampio coordinato dalle autorità cinesi. Nella stessa giornata sono stati annunciati richiami che coinvolgono complessivamente circa 4,3 milioni di veicoli di undici produttori, sempre per problematiche collegate ai sistemi di apertura d’emergenza delle portiere. Oltre a Tesla, Xiaomi richiamerà circa 390.000 vetture, Leapmotor circa 371.000 e Xpeng circa 264.000, mentre sono coinvolti anche altri marchi, comprese società appartenenti al gruppo Geely. La diffusione delle maniglie elettroniche a scomparsa, inizialmente resa popolare proprio da Tesla e successivamente adottata da numerosi costruttori cinesi di auto elettriche, sta quindi diventando un tema normativo trasversale all’intero settore.
La Cina sta infatti rafforzando progressivamente le regole di sicurezza in parallelo con la crescita della mobilità elettrica e con la maggiore dipendenza dei veicoli dai sistemi software ed elettronici. Dal 2027 il Paese intende limitare l’utilizzo delle maniglie elettroniche nascoste difficilmente identificabili dall’esterno, proprio per garantire un accesso più immediato in caso di emergenza. Un orientamento simile sta emergendo anche negli Stati Uniti, dove a luglio la National Highway Traffic Safety Administration ha avviato il percorso per definire nuovi standard federali che impongano sistemi di uscita d’emergenza chiaramente riconoscibili e utilizzabili anche dopo una perdita di alimentazione elettrica.
Il richiamo arriva inoltre in una fase di crescente pressione competitiva per Tesla sul mercato cinese. BYD, Xiaomi, Geely e Xpeng stanno aumentando rapidamente la propria presenza puntando su prezzi aggressivi e nuove tecnologie, mentre secondo i dati della China Passenger Car Association Tesla ha venduto in Cina 25.158 Model Y nel mese di luglio, contro 30.766 unità nello stesso mese dell’anno precedente, con una diminuzione del 18%. L’impatto economico diretto del richiamo potrebbe tuttavia risultare relativamente contenuto rispetto ad altre campagne tradizionali, perché una parte consistente degli interventi sarà realizzata tramite aggiornamenti software OTA e l’applicazione di semplici etichette informative, riducendo tempi e costi legati alle operazioni fisiche sui veicoli.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
