Nuovi test attribuiti ad Astra, il modello di nuova generazione di OpenAI ancora in fase interna, mostrano capacità avanzate nella generazione di software, interfacce web e contenuti grafici complessi a partire da un singolo prompt. Il 29 agosto 2026 sono comparsi su X diversi output associati a un checkpoint interno identificato come “mozaik-alpha-fdm”, descritto come uno dei primi checkpoint di Astra resi disponibili per una fase di test più ampia. Secondo le informazioni diffuse dagli utenti che lo hanno provato, il modello tende a dedicare più tempo al ragionamento rispetto a GPT-5.6 Sol quando viene utilizzato con il livello massimo di elaborazione, ma produce risultati caratterizzati da un livello di dettaglio particolarmente elevato già al primo tentativo.
Tra gli esempi mostrati figura un gioco frontend ispirato alla struttura visiva di GTA 2, generato con un’unica richiesta senza successive iterazioni di correzione. Altri test hanno riguardato la costruzione di siti web complessi, ambienti tridimensionali basati su voxel e immagini SVG dettagliate. In questi casi Astra avrebbe generato direttamente non soltanto il codice necessario al funzionamento dell’interfaccia, ma anche gli elementi grafici e la struttura visiva dell’applicazione, riducendo quindi il numero di passaggi normalmente necessari per passare dalla descrizione testuale a un prototipo eseguibile.
Un confronto pubblicato su X ha messo Astra a fianco di Fable 5.1 nella generazione di un’immagine SVG dell’attrice Ana de Armas utilizzando lo stesso prompt, che richiedeva la massima quantità possibile di dettagli. Nel test, Astra avrebbe prodotto una rappresentazione particolarmente articolata, mostrando una capacità di lavorare sul frontend e sulla grafica vettoriale con un livello di dettaglio superiore rispetto alle generazioni normalmente associate ai modelli di coding. Un ulteriore esempio ha mostrato la creazione di un modello tridimensionale complesso di un’astronave, utilizzato per evidenziare le capacità del sistema nella produzione di grafica 3D e nella costruzione di elementi utilizzabili all’interno di software visuali o motori grafici.
Il comportamento osservato nei test suggerisce che Astra sia stato ottimizzato non soltanto per la scrittura di codice, ma per attività nelle quali programmazione, progettazione dell’interfaccia e generazione grafica devono essere gestite contemporaneamente. La caratteristica evidenziata maggiormente nelle prove è la possibilità di produrre risultati completi in modalità zero-shot o one-shot, quindi senza richiedere una lunga sequenza di prompt intermedi. Questo approccio risulta particolarmente rilevante nella prototipazione, dove il modello può passare direttamente da una descrizione funzionale alla costruzione di un’applicazione visuale, di un gioco o di un ambiente tridimensionale.
Le indicazioni emerse alla fine di agosto si aggiungono ad altri elementi relativi alle capacità del modello comparsi nelle settimane precedenti. OpenAI aveva già descritto in un lavoro accademico una versione interna di Astra capace di contribuire alla soluzione di dieci problemi rimasti aperti nei campi della matematica e dell’informatica teorica. Successivamente erano emerse informazioni sulle sue capacità in ambito cybersecurity, con particolare riferimento all’agentic coding e alla ricerca autonoma di vulnerabilità zero-day. In questo contesto il modello avrebbe raggiunto, secondo la classificazione interna utilizzata da OpenAI, il livello di rischio “Critical” per alcune capacità legate agli attacchi e alla difesa informatica.
Il raggiungimento di questa soglia avrebbe portato OpenAI a sospendere temporaneamente per circa due settimane alcune attività di reinforcement learning dedicate al modello, con l’obiettivo di rafforzare i sistemi di monitoraggio, le procedure di alignment e le misure di isolamento. Le verifiche sulla sicurezza sarebbero state ampliate anche attraverso valutazioni condotte insieme a soggetti esterni, comprese strutture governative statunitensi e organismi specializzati nella sicurezza dell’intelligenza artificiale come gli AI Safety Institute.
Rimane invece ancora incerta la modalità con cui il modello verrà commercializzato. Astra è il nome utilizzato per indicare il progetto e le sue versioni interne, ma OpenAI non ha confermato se il sistema verrà distribuito con questa denominazione, se sarà presentato come GPT-6 oppure se entrerà a far parte di una nuova famiglia di modelli. Anche la tempistica resta non ufficiale: alcune indicazioni circolate durante i test parlano di un possibile rilascio nelle settimane successive, mentre altre ipotesi collocano la presentazione tra la metà di settembre e il DevDay di OpenAI previsto per la fine del mese. Al 30 agosto 2026 non è stata tuttavia annunciata una data ufficiale di disponibilità.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
