Snap ha presentato SPECS Intelligence, un nuovo servizio di intelligenza artificiale progettato per funzionare in modo proattivo su iPhone, Mac e sugli occhiali per realtà aumentata SPECS. A differenza di un assistente che attende una domanda o un comando prima di intervenire, il sistema è pensato per costruire progressivamente una rappresentazione di obiettivi, priorità, relazioni e routine dell’utente utilizzando esclusivamente le applicazioni e gli strumenti che vengono collegati volontariamente. Questo contesto personale viene mantenuto tra dispositivi differenti e aggiornato nel tempo, permettendo all’assistente di individuare attività che richiedono attenzione e mostrare informazioni pertinenti prima ancora che vengano richieste esplicitamente. Tra gli esempi indicati da Snap rientrano la preparazione di un incontro di lavoro con decisioni da prendere, domande da porre e promemoria da ricordare, oppure la ricostruzione automatica di un viaggio attraverso informazioni su voli, hotel e prenotazioni, affiancate da eventuali scadenze lavorative che coincidono con il periodo della trasferta.
Il funzionamento dipende dal collegamento ai servizi autorizzati dall’utente, dai quali SPECS Intelligence può ricavare informazioni necessarie a costruire il contesto operativo della giornata. Tra gli esempi figurano Gmail e Google Calendar, utilizzabili per individuare appuntamenti, scadenze e altre informazioni legate alle attività personali o professionali. Il sistema può quindi mettere insieme dati provenienti da fonti differenti senza richiedere ogni volta l’inserimento manuale delle informazioni e utilizzarli per produrre riepiloghi o suggerimenti contestuali. Un appuntamento può essere associato ai documenti utili per prepararlo, mentre un viaggio può essere ricostruito raccogliendo prenotazioni e dettagli già disponibili negli account collegati. L’obiettivo operativo è mantenere continuità tra ciò che avviene sui diversi dispositivi e trasformare la cronologia autorizzata delle attività in un contesto che l’assistente possa utilizzare per decidere quando presentare un’informazione o proporre un’azione.
L’esperienza comprende inoltre due componenti denominate Corners e Goals. I Corners servono a organizzare differenti aree della vita dell’utente, per esempio lavoro e famiglia, evitando che tutte le informazioni vengano gestite come un unico insieme indistinto. Goals permette invece di definire e monitorare obiettivi più ampi, collegando le attività quotidiane alle priorità impostate dall’utente. In questa architettura SPECS Intelligence non lavora quindi soltanto sugli appuntamenti imminenti, ma può utilizzare il rapporto tra routine, scadenze e obiettivi per stabilire quali informazioni abbiano maggiore rilevanza in un determinato momento. Il sistema approfondisce progressivamente la propria conoscenza del contesto sulla base delle fonti collegate, mentre l’utente conserva la possibilità di decidere quali applicazioni rendere disponibili al servizio.
Gli occhiali SPECS non sono necessari per utilizzare SPECS Intelligence. Il servizio è stato progettato per essere disponibile anche su iPhone e Mac, mantenendo il contesto personale quando l’utente passa da un dispositivo all’altro. Gli occhiali aggiungono però una componente di realtà aumentata che porta direttamente nel campo visivo le informazioni selezionate dall’assistente. Durante un viaggio, per esempio, il comando “Hey SPECS” può richiamare dettagli del volo, informazioni sull’hotel, prenotazioni e promemoria senza dover consultare separatamente lo smartphone; prima di recarsi al lavoro è invece possibile ottenere un briefing della giornata con panoramica degli appuntamenti e, quando disponibile, materiale utile per preparare le riunioni. Gli SPECS sono occhiali standalone con lenti trasparenti progettati da Snap per sovrapporre contenuti digitali allo spazio fisico e utilizzano piattaforme Snapdragon XR, che consentono di eseguire anche elaborazioni AI direttamente sul dispositivo.
La gestione della privacy è stata inserita direttamente nell’architettura del servizio. L’utente sceglie quali account e applicazioni collegare e quindi quali informazioni possano essere utilizzate da SPECS Intelligence. Snap dichiara che il personale dell’azienda non può visualizzare o accedere ai contenuti personali elaborati dal servizio e che i dati provenienti dagli account collegati non vengono utilizzati né per addestrare o perfezionare i modelli AI di Snap né per mostrare pubblicità personalizzata. L’elaborazione combina capacità eseguite direttamente sul dispositivo con infrastrutture cloud protette, applicando misure di sicurezza nei diversi punti in cui i dati vengono processati. Questa impostazione è particolarmente rilevante per un assistente proattivo, perché il suo funzionamento richiede l’analisi continuativa di informazioni provenienti da attività personali, appuntamenti e servizi collegati invece della sola elaborazione di prompt inseriti volontariamente in una singola conversazione.
SPECS Intelligence è stato presentato inizialmente come servizio in early access. Negli Stati Uniti è disponibile una preview attraverso l’app SPECS per iOS, mentre per la versione Mac è stata aperta una lista d’attesa con accesso su invito. Gli utenti possono registrarsi per l’early access anche attraverso il sito SPECS. La disponibilità sugli occhiali si inserisce nel lancio della nuova generazione di SPECS, che Snap ha sviluppato come piattaforma autonoma di realtà aumentata e non come semplice accessorio dello smartphone. Il progetto prosegue un investimento iniziato oltre un decennio fa nel settore degli smart glasses e porta l’assistenza AI all’interno dello stesso ambiente utilizzato per applicazioni AR, strumenti di produttività ed esperienze condivise.
SPECS Intelligence viene quindi costruito come un livello software comune tra smartphone, computer e dispositivo indossabile, nel quale lo stesso contesto personale può essere utilizzato per organizzare informazioni e attività indipendentemente dall’hardware impiegato. La differenza rispetto a un chatbot tradizionale riguarda soprattutto il momento in cui il sistema interviene: non è necessario aprire una conversazione e formulare una richiesta specifica, perché l’assistente può far emergere autonomamente un elemento quando lo considera collegato a una priorità, a un appuntamento o a un obiettivo definito. Con gli SPECS questa logica viene estesa allo spazio fisico, mentre su iPhone e Mac resta disponibile come servizio indipendente dagli occhiali e orientato alla gestione continuativa del contesto personale.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
