Agility Robotics ha presentato Digit 5, quinta generazione del proprio robot umanoide general purpose, progettato per operare su scala industriale in prossimità delle persone attraverso una nuova architettura di sicurezza cooperativa. L’azienda ha indicato oltre 300 milioni di dollari di ordini pluriennali registrati a maggio 2026, subordinati al raggiungimento di specifiche milestone contrattuali, e una pipeline commerciale composta da potenziali clienti nei settori manifatturiero, logistico e della movimentazione di magazzino. Digit 5 nasce sulla base dei requisiti raccolti dopo circa tre anni di utilizzo operativo della precedente generazione presso siti produttivi reali.
L’architettura di sicurezza è stata progettata per ridurre la dipendenza dalle barriere protettive tipiche dell’automazione industriale tradizionale e consentire al robot di lavorare più vicino agli operatori umani. Digit 5 monitora continuamente l’ambiente attraverso più tecnologie di rilevamento e algoritmi proprietari, individuando la presenza di persone e reagendo in diversi modi a seconda della situazione, per esempio deviando il proprio percorso, arrestando il movimento oppure assumendo una posizione seduta. Segnali visivi e acustici comunicano inoltre l’intenzione di movimento del robot alle persone presenti nelle vicinanze, mentre un controller di sicurezza indipendente supervisiona il comportamento del sistema e può attivare immediatamente una risposta di sicurezza quando una persona entra a una distanza considerata non sicura. Agility ricorda inoltre che Digit è stato il primo umanoide a superare una valutazione indipendente sul campo, effettuata su una linea produttiva di un cliente, relativa a standard di sicurezza industriale amministrati dall’OSHA statunitense.
Agility Robotics è anche launch partner della piattaforma NVIDIA Halos for Robotics e abbina Digit 5 a NVIDIA IGX Thor e all’infrastruttura Halos Core. Sul fronte normativo, l’azienda partecipa inoltre allo sviluppo di ANSI/A3 TR R15.108, rapporto tecnico statunitense dedicato ai robot mobili industriali dinamicamente stabili, inclusi gli umanoidi, ed è coinvolta anche in ISO 25785-1, indicato come il primo standard internazionale di sicurezza specificamente rivolto a questa categoria di robot.
Dal punto di vista meccanico, Digit 5 introduce un nuovo design delle gambe e attuatori cicloidali proprietari che, secondo Agility, incrementano del 40% la capacità di carico rispetto alla generazione precedente. Il robot può sollevare ripetutamente carichi fino a 50 libbre, circa 22,7 kg, coprendo quindi il limite previsto per numerose attività industriali classificate come movimentazione da parte di un singolo operatore. Il sistema pesa 284 libbre, circa 129 kg, ha un’altezza di 5 piedi e 11 pollici, pari a circa 1,81 metri, e può raggiungere punti collocati fino a 7,2 piedi, circa 2,2 metri, contro i 5,5 piedi raggiungibili da Digit 4. Le dimensioni sono state definite per consentire al robot di utilizzare corridoi, scaffalature, porte e postazioni progettate originariamente per le persone.
Un’altra novità riguarda l’autonomia. La nuova batteria consente fino a 90 minuti di funzionamento e può essere ricaricata in 9 minuti, per un rapporto tra tempo operativo e tempo di ricarica pari a 10:1, rispetto al rapporto 2:1 della generazione precedente. In base ai dati forniti dall’azienda, questa configurazione può portare a oltre 20 ore di lavoro produttivo nell’arco di 24 ore. Digit 5 dispone inoltre di end-effector intercambiabili con flange di montaggio conformi agli standard ISO, così da poter sostituire gli utensili in funzione del compito da eseguire, passando per esempio dalla movimentazione di contenitori al machine tending.
Le capacità operative vengono estese oltre la movimentazione di tote, che ha rappresentato finora uno degli impieghi principali di Digit 4. Agility intende utilizzare il proprio approccio di addestramento basato su Physical AI per sviluppare competenze di manipolazione utilizzabili lungo un intero workflow di stabilimento, dalla depallettizzazione delle merci in ingresso al caricamento e scaricamento delle macchine, fino a kitting, sequencing, controllo qualità e pallettizzazione dei prodotti in uscita. La piattaforma di gestione del robot può inoltre coordinare le attività di Digit con robot mobili autonomi già presenti, nastri trasportatori e sistemi di gestione del magazzino, così da mantenere continuità nei passaggi di materiale tra diverse stazioni operative.
Digit è in attività commerciale continuativa da quasi tre anni e, secondo Agility Robotics, la generazione Digit 4 ha accumulato oltre 65.000 ore operative presso siti di clienti nordamericani come GXO, Schaeffler, Amazon e Toyota Motor Manufacturing Canada. Nello stabilimento GXO di Flowery Branch, nei pressi di Atlanta, il robot ha superato il traguardo cumulativo di 100.000 tote movimentati mantenendo un’accuratezza sul compito di circa il 98%. Digit 5 si integra con Agility Arc, la piattaforma cloud dell’azienda per il deployment e la gestione delle flotte, che permette di monitorare indicatori come uptime, throughput e Mean Time Between Incidents e di collegare la flotta ai sistemi Warehouse Management, Warehouse Execution e Manufacturing Execution già in uso. Agility indica inoltre che la soluzione è stata addestrata utilizzando 65.000 ore di dati operativi reali.
Per la navigazione e il funzionamento autonomo, Digit utilizza telecamere integrate, sensori di profondità e unità di misura inerziali, elaborando localmente i dati sensoriali e trasmettendo ad Agility Arc soprattutto informazioni diagnostiche e sullo stato del sistema. I dati trasferiti vengono cifrati e separati per cliente, con comunicazioni protette tramite mTLS e TLS 1.2 o versioni successive basate su una private certificate authority, mentre anche i dati memorizzati direttamente sul robot vengono cifrati a riposo.
La produzione avviene presso RoboFab a Salem, in Oregon, uno stabilimento di circa 70.000 piedi quadrati progettato specificamente per l’assemblaggio su larga scala di robot umanoidi. A pieno regime, la struttura è dimensionata per produrre fino a 10.000 unità Digit all’anno e impiegare più di 500 persone. L’ufficio di Pittsburgh è dedicato principalmente a test ingegneristici, validazione e sviluppo delle capacità, mentre il centro di Fremont, in California, aperto nel luglio 2026, è focalizzato sullo sviluppo hardware e sulla Physical AI.
Digit 5 sarà inoltre il primo modello della famiglia a essere distribuito commercialmente al di fuori del Nord America, con un’espansione iniziale verso Unione Europea e Regno Unito. Agility prevede per il robot la marcatura CE e ulteriori certificazioni necessarie all’accesso ai mercati dell’Unione Europea, della Gran Bretagna e dell’Irlanda del Nord. L’early access è previsto nella prima metà del 2027, mentre la disponibilità generale per operatori dei settori manifatturiero, warehouse e distribuzione è attesa entro la fine del 2027.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
