AMD ha raggiunto un accordo definitivo per acquisire Taalas, startup di Toronto fondata nel 2023 e specializzata in chip progettati direttamente attorno ai singoli modelli di intelligenza artificiale. La tecnologia entrerà nella roadmap degli acceleratori AMD e verrà utilizzata per sviluppare soluzioni a livello di sistema insieme alle GPU Instinct, affiancandosi ai sistemi rack-scale Helios, alle CPU EPYC e allo stack software ROCm. L’operazione è ancora soggetta alle consuete condizioni di chiusura e alle approvazioni regolatorie e AMD non ha indicato una data precisa per il completamento.
Taalas ha sviluppato un approccio che definisce “Hardcore Models”, basato su processori personalizzati per incorporare direttamente i pesi di uno specifico modello AI. Il chip viene costruito quasi completamente in anticipo e la personalizzazione finale avviene intervenendo soltanto su un numero limitato di strati metallici una volta stabilito il modello da implementare. L’obiettivo è ridurre i colli di bottiglia di memoria e calcolo tipici delle architetture general purpose, eliminando parte del trasferimento continuo di dati tra memoria esterna e unità di elaborazione.
L’architettura di Taalas unisce infatti memoria e calcolo nello stesso chip. Secondo la società, questo permette di realizzare sistemi senza memoria HBM, advanced packaging, stacking tridimensionale e raffreddamento a liquido, componenti ormai comuni nei sistemi AI ad alte prestazioni. La scelta implica però una specializzazione molto più spinta rispetto alle GPU tradizionali: mentre un acceleratore general purpose può essere impiegato con numerosi modelli e aggiornato via software, un chip Taalas viene ottimizzato attorno a un modello specifico e offre quindi meno flessibilità in cambio di una maggiore efficienza potenziale durante l’inferenza.
Il primo prodotto presentato da Taalas nel febbraio 2026 integra direttamente Meta Llama 3.1 8B. L’azienda dichiara una velocità di 17.000 token al secondo per utente, quasi dieci volte superiore rispetto ai sistemi utilizzati come riferimento nei propri test, con un costo di produzione venti volte inferiore e un consumo energetico dieci volte più basso. Questi valori provengono direttamente da Taalas e non costituiscono misurazioni indipendenti. La prima generazione utilizza inoltre una quantizzazione personalizzata a 3 bit che, secondo la stessa società, comporta una riduzione della qualità dell’output rispetto ai benchmark eseguiti su GPU, mentre la seconda generazione passerà a formati floating point standard a 4 bit.
Anche il processo produttivo è stato progettato per ridurre il tempo necessario a trasformare un modello in hardware dedicato. Taalas realizza un chip quasi completo composto da circa cento strati e personalizza soltanto gli ultimi due strati metallici. Con questo sistema TSMC può completare un processore specifico per un determinato modello in circa due mesi, rispetto ai circa sei mesi richiesti per la produzione di un acceleratore complesso come Nvidia Blackwell. Taalas sostiene inoltre di poter trasformare in hardware un modello precedentemente non supportato mantenendo lo stesso intervallo di circa due mesi.
L’acquisizione arriva mentre AMD sta ampliando rapidamente la propria infrastruttura dedicata all’inferenza. Il 23 luglio 2026 la società ha presentato la serie Instinct MI400 e i sistemi Helios, mentre nelle settimane precedenti e nei mesi passati ha annunciato accordi su scala molto elevata per la distribuzione delle proprie GPU, tra cui fino a 2 gigawatt di Instinct MI450 destinati ad Anthropic e un accordo da 6 gigawatt con OpenAI risalente all’ottobre 2025. Questi sistemi rimangono basati su acceleratori programmabili e general purpose, mentre Taalas introduce nella stessa roadmap un approccio opposto, orientato a ottenere la massima efficienza quando il modello da eseguire è stabile e può essere incorporato direttamente nel silicio.
AMD sta contemporaneamente costruendo un’offerta di inferenza che comprende diverse architetture. Durante Advancing AI 2026 ha annunciato anche una soluzione a latenza ultra-bassa sviluppata con Cerebras, mentre Taalas aggiunge una componente di silicio fortemente specializzata. La società intende quindi combinare GPU Instinct e tecnologie dedicate all’interno di sistemi differenti a seconda del tipo di carico AI, mantenendo Helios, EPYC e ROCm come elementi comuni della piattaforma.
Taalas aveva raccolto complessivamente 219 milioni di dollari da investitori tra cui Quiet Capital, Fidelity e Pierre Lamond. Il primo chip è stato sviluppato da un team di 24 persone con una spesa dichiarata di circa 30 milioni di dollari. Il cofondatore e CEO Ljubisa Bajic ha spiegato che la società è nata con l’obiettivo di riprogettare l’inferenza partendo direttamente dal modello anziché adattare quest’ultimo a un processore general purpose, mentre l’ingresso in AMD consentirà al team di accedere a maggiori risorse ingegneristiche, capacità produttive e distribuzione globale.
AMD ha inoltre collegato l’operazione alla propria presenza storica in Canada, dichiarando l’intenzione di mantenere e ampliare il team locale. La società opera da tempo nell’ecosistema canadese dei semiconduttori, anche in seguito all’acquisizione nel 2006 di ATI, originariamente basata nell’area di Toronto. Con Taalas, AMD aggiunge quindi alla propria piattaforma AI una tecnologia progettata specificamente per l’inferenza ad alto volume, nella quale il modello non viene semplicemente eseguito sull’hardware ma diventa parte della configurazione fisica stessa del processore.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
