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Cloudflare, l’azienda statunitense nota per i suoi servizi di sicurezza e connettività internet, ha recentemente annunciato l’acquisizione della startup britannica Human Native, in una mossa che punta a ripensare le dinamiche economiche e tecnologiche alla base della crescente domanda di dati per l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale. Questa operazione non riguarda solo un’acquisizione di talento tecnologico, ma segna l’inizio di un nuovo paradigma in cui i creatori di contenuti possono trasformare il proprio lavoro in un asset economicamente valorizzabile nell’ecosistema AI, decidendo come, quando e a quale prezzo permettere l’accesso ai propri contenuti da parte degli sviluppatori di sistemi intelligenti.

Human Native è una giovane realtà fondata nel 2024 con l’obiettivo di costruire un marketplace di dati per l’intelligenza artificiale: una piattaforma in cui i contenuti – siano essi testi, immagini o altri media – non vengono semplicemente “raccolti” o “scoperti” da bot scrapers, ma strutturati, indicizzati e resi disponibili in modo trasparente per uso AI, con opzioni di prezzo e contrattazione tra chi crea e chi consuma questi materiali. Per anni, lo sviluppo dell’intelligenza artificiale si è basato su modelli di raccolta dei dati che spesso ignorano i diritti dei creatori, attingendo indiscriminatamente alle risorse pubblicate su internet. Human Native e ora Cloudflare stanno cercando di dare una nuova dignità economica e controllo agli autori: non più semplici fornitori involontari di contenuti grezzi, ma partner attivi e retribuiti nella catena del valore dei dati intelligenti.

La visione che guida questa acquisizione è chiara: Cloudflare vuole essere al centro della trasformazione dell’Internet aperto in un’economia di contenuti AI sostenibile e trasparente. Secondo Matthew Prince, cofondatore e CEO di Cloudflare, i creatori meritano pieno controllo sul loro lavoro, sia che vogliano scrivere per un pubblico umano, sia che desiderino ottimizzare parti del loro contenuto per l’uso nei modelli di intelligenza artificiale. Questo comporta anche la possibilità di bloccare l’accesso da parte di agenti AI indesiderati, ottimizzare i contenuti specificamente per l’uso da parte dei modelli o venderli a un prezzo equo attraverso canali strutturati, piuttosto che lasciare che vengano raccolti in modo indiscriminato e non regolato.

Questa operazione arriva in un momento in cui la qualità dei dati assume un’importanza sempre più centrale nello sviluppo delle tecnologie AI. Modelli di intelligenza artificiale migliori richiedono dataset affidabili, coerenti e ben etichettati, e gli sviluppatori si trovano spesso a dover affrontare il problema di ottenere tali dati in modo legale ed etico. Integrando Human Native nella sua struttura, Cloudflare intende sviluppare strumenti e infrastrutture che rendano possibile la scoperta, l’accesso, la valutazione e l’acquisto dei dati in modo trasparente e controllato, creando un ponte tra creatori e sviluppatori di AI che finora non esisteva nelle prassi consolidate del settore.

Per i creatori di contenuti – che includono giornalisti, scrittori, fotografi, videomaker, scuole e istituti di ricerca – questa evoluzione potrebbe tradursi in un nuovo modello di guadagno diretto. Tradizionalmente, i ricavi derivanti dai contenuti online sono stati legati ad annunci pubblicitari, abbonamenti o licenze di distribuzione, ma l’avvento dell’intelligenza artificiale ha introdotto dinamiche in cui i materiali possono essere utilizzati in processi di training senza un ritorno economico diretto per chi li ha prodotti. Con l’approccio di Cloudflare e Human Native, i dati diventano una merce – legittima, negoziabile, valorizzabile – piuttosto che una risorsa gratuita da sfruttare unilateralmente.

Inoltre, questa acquisizione riflette anche un’evoluzione più ampia nel dibattito su qualità, legalità ed equità nella disponibilità dei dati per l’intelligenza artificiale. In passato, numerose aziende AI sono state criticate per pratiche di scraping aggressive che raccolgono contenuti dal web senza consenso esplicito. La proposta di un marketplace di dati etici e trasparenti rappresenta un’alternativa a questa dinamica, offrendo una soluzione che può contribuire a costruire fiducia tra le parti coinvolte e a evitare controversie legali sempre più frequenti legate ai diritti di utilizzo dei contenuti.

L’integrazione del team di Human Native nella struttura di Cloudflare – che include esperti con background in aziende di alto profilo tecnologico – apre inoltre la porta a una serie di sviluppi futuri in cui la tecnologia di preparazione dei dati e le reti di distribuzione globale di Cloudflare lavorano insieme per fare emergere contenuti di qualità nei flussi di addestramento AI. Questo non solo supporta gli sviluppatori di intelligenza artificiale nella creazione di modelli più accurati e affidabili, ma permette anche ai creatori di stabilire relazioni economiche dirette e trasparenti con chi utilizza i loro contenuti.

Di Fantasy