Il settore dell’istruzione tecnologica, noto come EdTech, sta vivendo una fase di profonda riconsiderazione grazie all’avvento dell’intelligenza artificiale generativa. In questo scenario si inserisce il lancio di Fermi AI, una nuova realtà imprenditoriale fondata da Peeyush Ranjan, figura di spicco nel panorama tecnologico globale con un passato come dirigente presso Google, Airbnb e CTO di Flipkart. La startup nasce con l’obiettivo ambizioso di superare i limiti delle attuali piattaforme educative, proponendo un modello di apprendimento che mette al centro il ragionamento critico e la comprensione profonda delle materie scientifiche, note collettivamente come STEM.
L’idea alla base di Fermi AI parte da una critica costruttiva verso l’uso che molti studenti fanno oggi degli strumenti di intelligenza artificiale, come i chatbot testuali, spesso utilizzati per ottenere risposte rapide e scorciatoie ai compiti scolastici. Secondo la visione di Ranjan, questo approccio rischia di indebolire le capacità analitiche delle nuove generazioni. Per contrastare questa tendenza, Fermi AI ha sviluppato un tutor intelligente progettato per non fornire mai la soluzione finale immediata. Al contrario, il sistema guida lo studente attraverso un processo di “fatica produttiva”, offrendo suggerimenti mirati, stimolando riflessioni e aiutando a scomporre problemi complessi di fisica, matematica o chimica in passaggi più semplici e gestibili.
Dal punto di vista tecnologico, la piattaforma si distingue per un’interfaccia ottimizzata per l’uso della penna digitale o stylus, permettendo agli studenti di scrivere formule e tracciare diagrammi in modo naturale, come farebbero su un quaderno. L’intelligenza artificiale sottostante è in grado di interpretare la grafia e i disegni in tempo reale, intervenendo proprio nel momento in cui lo studente incontra un ostacolo concettuale. Questo metodo non solo favorisce la memorizzazione, ma costruisce una solida base di competenze logiche che sono fondamentali per il successo accademico e professionale a lungo termine.
Il lancio di Fermi AI avviene simultaneamente in due mercati chiave: l’India e gli Stati Uniti. Questa scelta strategica riflette la volontà di rispondere alle esigenze di contesti educativi differenti ma accomunati dalla necessità di strumenti che possano supportare gli insegnanti anziché sostituirli. La piattaforma offre infatti cruscotti diagnostici avanzati per i docenti, permettendo loro di visualizzare dove i singoli studenti incontrano maggiori difficoltà. In questo modo, l’insegnante può intervenire in aula in modo molto più mirato, trasformando i dati raccolti dall’AI in strategie didattiche personalizzate per ogni classe.
Attualmente la startup è supportata da Meraki Labs, il “laboratorio di innovazione” co-fondato da Mukesh Bansal, veterano del settore tech indiano. I risultati dei primi test pilota condotti su un gruppo di studenti sono estremamente incoraggianti, mostrando un incremento significativo nella padronanza dei concetti e una riduzione della dipendenza dagli aiuti esterni man mano che il percorso di studio prosegue. Fermi AI si posiziona quindi non come un semplice strumento di supporto allo studio, ma come un vero e proprio ecosistema educativo che mira a democratizzare l’accesso a un tutoraggio di alta qualità, rendendo l’apprendimento delle materie più difficili un’esperienza accessibile, stimolante e, soprattutto, efficace.
