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Per oltre due anni, l’attenzione globale sull’intelligenza artificiale è stata quasi interamente assorbita dalla fase di addestramento dei grandi modelli linguistici (LLM). Tuttavia, nel gennaio 2026, il paradigma sta cambiando: le aziende non si chiedono più come creare un’intelligenza artificiale, ma come metterla al lavoro per generare valore reale. In occasione del Tech World @ CES 2026, Lenovo ha risposto a questa esigenza annunciando un’importante espansione del proprio portafoglio di infrastrutture per l’IA ibrida, spostando il baricentro tecnologico dai massicci centri di calcolo per l’addestramento verso soluzioni agili e potenti ottimizzate per l’inferenza.

L’inferenza è l’atto pratico con cui un modello di IA, una volta addestrato, risponde a una query, analizza un’immagine o prende una decisione in tempo reale. Secondo gli esperti del settore, sebbene l’addestramento richieda una potenza di calcolo monumentale, i costi operativi dell’inferenza nel ciclo di vita di un modello possono essere fino a quindici volte superiori. Per affrontare questa sfida economica e tecnica, Lenovo ha introdotto una nuova generazione di server ThinkSystem e ThinkEdge, progettati per portare l’intelligenza esattamente dove i dati vengono generati: nei data center aziendali, nel cloud ibrido e, soprattutto, all’estremità della rete, ovvero l’edge computing.

Al centro di questa nuova offerta troviamo tre macchine simbolo della strategia Lenovo. Il ThinkSystem SR675i è il gigante dell’inferenza, capace di gestire carichi di lavoro ad alta densità grazie a una configurazione ricca di GPU, ideale per grandi organizzazioni che devono servire migliaia di richieste simultanee. Per le piccole e medie imprese, il ThinkSystem SR650i offre un equilibrio ottimale tra prestazioni e costi, rendendo l’adozione dell’IA sostenibile anche senza infrastrutture da hyperscaler. Infine, il ThinkEdge SE455i porta la potenza di calcolo direttamente sul campo — che si tratti di un magazzino automatizzato, di un ospedale o di un punto vendita — permettendo analisi a bassissima latenza dove ogni millisecondo è cruciale per l’efficienza operativa.

Un elemento distintivo di queste nuove macchine è l’adozione della sesta generazione della tecnologia di raffreddamento Lenovo Neptune. Poiché l’inferenza richiede un utilizzo intensivo dei processori, il calore generato può diventare un ostacolo alla stabilità e alla sostenibilità energetica. Neptune utilizza il raffreddamento a liquido diretto sui componenti critici, permettendo di mantenere prestazioni elevate con un risparmio energetico che può raggiungere il 40% rispetto ai sistemi tradizionali ad aria. Questo non è solo un vantaggio ecologico, ma una necessità operativa per le aziende che vogliono scalare i propri progetti di IA senza far esplodere i costi della bolletta energetica.

Oltre all’hardware, Lenovo sta introducendo il concetto di “Hybrid AI Factory” (Fabbrica dell’IA Ibrida). Si tratta di un ecosistema di servizi e piattaforme software, basate su Red Hat e Ubuntu Pro, che accompagnano le imprese nell’intero ciclo di vita dell’adozione tecnologica. Attraverso i servizi di consulenza e gestione TruScale, le aziende possono implementare agenti di IA e modelli di Retrieval-Augmented Generation (RAG) senza doversi preoccupare della complessità tecnica sottostante. L’obiettivo è trasformare l’IA in una utility aziendale, un servizio sempre pronto all’uso che si integra perfettamente nei flussi di lavoro esistenti, garantendo al contempo che i dati sensibili rimangano protetti all’interno del perimetro aziendale.

Di Fantasy