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Meta sta collaborando con l’azienda cinese Fourier allo sviluppo di robot umanoidi destinati alla sperimentazione di sistemi di intelligenza artificiale capaci di interagire con persone e oggetti negli ambienti fisici. La collaborazione ha portato alla realizzazione di Max, un prototipo costruito in circa tre mesi, e all’avvio dei lavori sul successore Max 2. Il progetto si inserisce nelle attività di Meta dedicate alla robotica e alla possibilità di trasferire le capacità degli agenti software dalla gestione di attività digitali all’esecuzione di operazioni concrete. L’obiettivo tecnologico è sviluppare una piattaforma dotata di capacità percettive, comunicative e motorie compatibili con l’utilizzo in ambienti frequentati da persone, in particolare nelle abitazioni, dove i robot devono operare in presenza di oggetti differenti, ostacoli e condizioni difficilmente standardizzabili. Meta ha precisato che la collaborazione con Fourier è attualmente finalizzata alla ricerca e alla sperimentazione interna e che non sono previsti piani commerciali per la vendita dei prototipi sviluppati nell’ambito dell’accordo.

Max presenta un’altezza di circa 1,5 metri e una massa di 48 chilogrammi. La piattaforma utilizza un processore NVIDIA Jetson Thor e un sistema software dedicato al controllo del movimento. L’hardware comprende due altoparlanti collocati nella zona toracica, elementi del volto capaci di riprodurre espressioni attraverso occhi e bocca e due mani dotate di cinque dita, progettate per manipolare oggetti relativamente piccoli, come bottigliette e giocattoli. Il prototipo deriva dalle tecnologie hardware sviluppate da Fourier nelle prime tre generazioni dei propri robot, sulle quali Meta è intervenuta modificando l’altezza, le proporzioni del corpo, il design della testa, il display e il sistema di acquisizione delle immagini. Sono stati inoltre introdotti nuovi elementi per le mani e le estremità inferiori, in modo da adattare la piattaforma alle specifiche esigenze sperimentali. Questa scelta ha consentito di utilizzare una base meccanica già esistente e concentrare parte del lavoro sull’integrazione dei componenti percettivi e sull’interazione uomo-macchina.

Le funzionalità di percezione e comunicazione sono state progettate considerando le distanze tipiche dell’ambiente domestico. Max è in grado, secondo le specifiche comunicate, di riconoscere la voce di una persona fino a cinque metri e di individuare gesti, inclusi i movimenti della mano utilizzati per richiamare l’attenzione, da circa tre metri. Il sistema comprende inoltre capacità di contatto visivo e modalità di rappresentazione dello stato operativo. Il volto del robot può comunicare visivamente situazioni quali ascolto, elaborazione delle informazioni, produzione di una risposta e incertezza. Quest’ultima funzione è particolarmente rilevante per un dispositivo che interagisce direttamente con le persone, poiché permette di distinguere alcune fasi dell’elaborazione e di fornire segnali riconoscibili sul comportamento del sistema. Le capacità di manipolazione sono invece concentrate su oggetti di dimensioni contenute, coerentemente con l’attuale natura prototipale della piattaforma e con la necessità di sviluppare progressivamente le funzioni motorie.

La seconda generazione, denominata Max 2, è entrata in sviluppo nel settembre 2026. Il nuovo progetto prevede una struttura del busto modificata e mani migliorate per aumentare la capacità di manipolazione degli oggetti. Sono inoltre previsti un proiettore per la visualizzazione di informazioni e ulteriori sensori destinati a supportare la salita e la discesa delle scale. L’introduzione di queste componenti punta ad ampliare le attività eseguibili dal robot rispetto al primo prototipo, intervenendo tanto sulla mobilità quanto sulla relazione con lo spazio circostante. La collaborazione tecnica è stata condotta direttamente negli stabilimenti di Fourier a Shanghai, dove Richen Miller, vicepresidente responsabile dei prodotti di robotica di Meta, ha trascorso circa due mesi seguendo lo sviluppo del prototipo. Max è stato mostrato a un gruppo di dipendenti Meta durante un evento interno dedicato alla robotica alla fine di agosto.

Il programma è collegato alla strategia avviata con la costituzione di Meta Robotics Studio e rafforzata attraverso l’acquisizione, nel maggio 2026, di Assured Robot Intelligence, una startup impegnata nello sviluppo di modelli AI per la comprensione delle azioni umane e l’adattamento dei robot a differenti ambienti. Un ulteriore elemento è rappresentato dall’agente AI Muse, che Meta intende utilizzare come riferimento per l’integrazione tra sistemi intelligenti e piattaforme fisiche. Secondo informazioni relative alle discussioni interne, il responsabile tecnologico Andrew Bosworth avrebbe descritto i robot umanoidi come una possibile incarnazione fisica dell’agente, capace di estenderne le attività al mondo reale. Il programma ha attraversato anche una riorganizzazione: Mark Whitten ha lasciato la guida di Meta Robotics Studio nell’agosto 2026, Ning Li ha assunto temporaneamente la responsabilità del gruppo e Bosworth ha preso in carico direttamente parte delle funzioni precedentemente affidate a Whitten. Parallelamente, Meta ha avviato ricerche di personale in Cina, con posizioni a Shanghai per lo sviluppo dei fornitori e a Shenzhen per la progettazione dei prodotti e la gestione tecnica dei programmi, includendo competenze necessarie per il passaggio dalla prototipazione alla produzione su larga scala.

La collaborazione con Fourier presenta inoltre vincoli legati alla normativa statunitense sulle tecnologie robotiche provenienti dalla Cina. Nel luglio 2026 la Federal Communications Commission ha introdotto restrizioni all’importazione di nuovi modelli di robot umanoidi cinesi, motivandole con preoccupazioni relative alla sicurezza informatica e alle catene di fornitura. Successivamente è stata proposta una riduzione da 4.000 a 40 unità del quantitativo importabile per specifiche attività di sperimentazione e sviluppo, prevedendo autorizzazioni scritte per ulteriori importazioni. Meta ha ribadito che il lavoro con Fourier riguarda esclusivamente la ricerca interna, sottolineando anche le difficoltà di reperire determinati componenti attraverso fornitori nazionali. Il progetto si sviluppa in un mercato nel quale Tesla continua a investire su Optimus, Figure sta sperimentando robot in abitazioni reali e 1X Technologies ha avviato la raccolta di preordini per il proprio umanoide NEO. Per Max e Max 2, tuttavia, non sono stati annunciati né un calendario di commercializzazione né una destinazione alla vendita diretta ai consumatori.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).

Di Fantasy