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Durante l’incontro annuale del World Economic Forum 2026 a Davos, attraverso la firma di un protocollo d’intesa (MoU) di portata storica, il governo dello Stato del Maharashtra e l’azienda americana Supervity AI hanno annunciato la nascita, a Mumbai, del primo hub al mondo interamente dedicato ai centri di eccellenza globali focalizzati sull’intelligenza artificiale, noti come AI Global Capability Centres (AI GCC). Questa iniziativa non rappresenta soltanto un investimento infrastrutturale, ma segna il passaggio definitivo verso un nuovo modello di operatività aziendale, dove l’AI non è più un semplice strumento di supporto, ma il cuore pulsante delle attività d’impresa.

La scelta di Mumbai, e nello specifico del prestigioso distretto finanziario di Bandra Kurla Complex, come sede centrale di questo progetto sottolinea l’ambizione della regione di diventare il punto di riferimento internazionale per l’IA applicata. Il concetto di AI GCC Hub si differenzia dai tradizionali centri di servizi off-shore per la sua natura proattiva e orientata alla ricerca. Il centro fungerà da polo di innovazione per l’intelligenza artificiale agentica, ovvero quella branca dell’IA capace di agire in modo autonomo per completare flussi di lavoro complessi. In questo contesto, le multinazionali avranno la possibilità di progettare, testare e scalare i cosiddetti “dipendenti AI”, sistemi intelligenti in grado di gestire in autonomia funzioni critiche come la finanza, l’approvvigionamento, la conformità normativa e la logistica, mantenendo però sempre una supervisione umana rigorosa e trasparente.

L’architettura del progetto segue un modello “hub-and-spoke”, ovvero una struttura a raggiera che non si limiterà alla metropoli di Mumbai. Se il centro principale gestirà la ricerca e lo sviluppo di alto livello, sono previsti altri quattro centri satellite distribuiti in diverse città del Maharashtra. Questa strategia è pensata per valorizzare il talento tecnologico presente nelle città di seconda fascia, creando un ecosistema diffuso che possa alimentare costantemente il bisogno di innovazione delle grandi aziende globali. L’accordo prevede inoltre un imponente piano di formazione volto a preparare circa 25.000 ingegneri specializzati in intelligenza artificiale, garantendo così che l’espansione tecnologica sia sostenuta da una forza lavoro locale altamente qualificata e pronta a guidare la trasformazione digitale.

Uno degli aspetti più rilevanti della collaborazione tra Supervity AI e le autorità locali riguarda la creazione di quadri operativi che siano conformi agli standard normativi internazionali. In un momento in cui la governance dell’IA è al centro del dibattito globale, l’hub di Mumbai si propone come un ambiente sicuro e regolamentato dove le imprese possono sperimentare modelli operativi “AI-first”. Questo approccio mira a ridurre i rischi legati all’adozione dell’intelligenza artificiale, offrendo alle aziende protocolli certificati per la gestione dei dati e l’etica algoritmica, facilitando così l’integrazione di queste tecnologie in settori altamente sensibili come quello bancario o della catena di approvvigionamento globale.

Di Fantasy