La V.O. Chidambaranar Port Authority di Thoothukudi, nel Tamil Nadu, ha avviato PortGPT, un’applicazione di intelligenza artificiale enterprise costruita sulla piattaforma BharatGPT e destinata al personale che gestisce attività portuali, amministrative e operative. Il progetto introduce un’interfaccia conversazionale per accedere a procedure, regolamenti, dati interni e informazioni utili al funzionamento quotidiano dello scalo, con l’obiettivo di ridurre i tempi necessari per reperire documentazione e coordinare le decisioni tra uffici diversi.
PortGPT viene utilizzato come livello di accesso ai contenuti organizzativi del porto. Invece di cercare manualmente tra circolari, manuali, procedure operative, comunicazioni interne e archivi documentali, gli addetti possono formulare una domanda in linguaggio naturale e ricevere una risposta contestualizzata. Il sistema è pensato per assistere funzionari, operatori e dipendenti nelle attività che richiedono consultazione rapida di informazioni su movimentazione delle merci, sicurezza, autorizzazioni, servizi alle navi, pratiche amministrative e regole applicabili alle operazioni portuali.
L’adozione di un modello basato su BharatGPT è rilevante anche per il requisito linguistico. La piattaforma è progettata per gestire interazioni testuali, vocali e video in più lingue indiane, con supporto nativo per il contesto locale e per l’uso aziendale. Questo permette di rendere più accessibile il sistema a personale con competenze linguistiche differenti, evitando che l’interazione con procedure e informazioni operative dipenda esclusivamente dall’inglese tecnico. BharatGPT viene inoltre presentato come piattaforma ospitata in India, con un’impostazione orientata alla sovranità dei dati e alla gestione di informazioni sensibili in ambienti organizzativi.
Nel contesto portuale, la funzione più utile non è la semplice generazione di testo, ma il collegamento tra basi documentali e attività operative. Un addetto può usare l’applicazione per ottenere chiarimenti su una procedura, verificare i passaggi richiesti per un’attività, recuperare informazioni da regolamenti interni oppure orientarsi tra documenti che normalmente richiederebbero più consultazioni. L’AI può così ridurre il tempo dedicato alla ricerca delle fonti, lasciando agli operatori la valutazione finale nei casi che coinvolgono sicurezza, autorizzazioni, responsabilità amministrative o decisioni commerciali.
PortGPT è parte di un percorso più ampio di digitalizzazione del V.O. Chidambaranar Port, che negli ultimi mesi ha presentato il porto come laboratorio per l’applicazione dell’intelligenza artificiale alle attività marittime. L’autorità portuale ha collegato l’uso dell’AI a obiettivi di efficienza, sicurezza, competitività e sviluppo di infrastrutture portuali più automatizzate, con attenzione alla necessità di mantenere l’adozione tecnologica controllabile e orientata al lavoro umano.
L’applicazione può diventare utile soprattutto nei flussi in cui una risposta operativa dipende dalla lettura coordinata di molte fonti. In un porto, la gestione di una nave o di una spedizione può coinvolgere orari, aree di attracco, documenti di carico, controlli doganali, requisiti di sicurezza, autorizzazioni e comunicazioni tra soggetti diversi. Un sistema conversazionale non sostituisce i software portuali che registrano questi eventi, ma può diventare un punto di consultazione che aiuta il personale a comprendere quali dati servono, dove recuperarli e quali procedure seguire.
L’uso enterprise richiede comunque che le risposte siano collegate a fonti interne verificabili e che l’accesso ai dati venga differenziato in base al ruolo dell’utente. Per questo, il valore di PortGPT dipende dalla qualità delle conoscenze caricate, dalle autorizzazioni applicate ai singoli uffici e dalla capacità di distinguere tra semplice supporto informativo e decisioni che devono restare sotto controllo umano. In un’infrastruttura critica come un porto, l’AI può velocizzare la consultazione e la preparazione delle attività, mentre la responsabilità sulle operazioni rimane affidata ai professionisti che gestiscono sicurezza, traffico e continuità del servizio.
PortGPT rappresenta quindi un impiego concreto dell’intelligenza artificiale generativa nella gestione portuale: non un chatbot generico rivolto al pubblico, ma uno strumento interno per rendere più rapido l’accesso alla conoscenza operativa. La sua efficacia dipenderà dalla capacità di integrare procedure aggiornate, dati affidabili e controlli di sicurezza in un ambiente in cui ogni risposta deve essere utile, tracciabile e compatibile con le regole che governano il traffico marittimo.
