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Alla Festa di San Pietro di Roveredo di Guà è stato sperimentato un sistema basato sull’intelligenza artificiale per coordinare prenotazioni dei tavoli, ordini, pagamenti e gestione delle pietanze in cucina. Il programma, fornito da una startup italiana, è stato introdotto con l’obiettivo di velocizzare il servizio, ridurre le code alle casse, organizzare meglio il lavoro dei volontari e limitare gli sprechi di ingredienti e materie prime.

La sperimentazione ha prodotto risultati superiori alle aspettative e potrebbe essere replicata già alla Festa country di Roveredo, prevista per la fine di agosto, e successivamente alla Fiera del radicchio rosso di gennaio. L’interesse per il sistema si sta inoltre estendendo ad altri Comuni e Pro loco del Veronese. Tra questi figura Soave, i cui rappresentanti hanno avviato colloqui con il professor Simone Manneschi del Politecnico di Lugano, amministratore delegato di Carpediem srl, e con Giuseppe Foti del Politecnico di Milano, allievo di Manneschi e fondatore del portale sagr.it.

Il progetto nasce dal lavoro accademico di Giuseppe Foti, che nella propria tesi aveva sviluppato l’idea di digitalizzare peculiarità, luoghi ed eventi di alcune aree meno visibili del territorio italiano, così da migliorarne la promozione. Da questa prima impostazione è nato sagr.it, portale attivo da aprile che raccoglie date, programmi, contenuti delle manifestazioni e informazioni specifiche su numerosi Comuni italiani, grazie ai dati condivisi dalle associazioni locali.

L’evoluzione successiva è stata la creazione di un software capace non soltanto di mostrare online eventi e prodotti, ma anche di permettere agli utenti di prenotare un posto a cena durante una sagra, scegliere anticipatamente le pietanze ed effettuare il pagamento. Il sistema trasforma quindi il portale informativo in una piattaforma operativa collegata direttamente all’organizzazione dell’evento.

A Roveredo di Guà l’adozione della tecnologia è stata sostenuta dal sindaco Antonio Pastorello, che ha presentato la sperimentazione come parte di un approccio amministrativo orientato all’innovazione. Pur trovandosi in un contesto rurale, il Comune ha scelto di testare il programma per semplificare sia l’esperienza dei visitatori sia il lavoro dei volontari della Pro loco.

La gestione pratica del sistema è stata affidata anche a Francesca Slaviero, responsabile della cucina della Pro loco di Roveredo. Dopo un iniziale scetticismo, il personale ha rilevato una forte utilità operativa. I partecipanti potevano ordinare e pagare direttamente dal tavolo attraverso un QR code, mentre altri arrivavano alla sagra con l’ordine già completato e pagato online. Per questi ultimi era previsto un percorso prioritario: gli utenti con ordine anticipato venivano inseriti in una sorta di gruppo VIP e serviti per primi. La funzione ha permesso di ridurre le attese e distribuire meglio il carico di lavoro, soprattutto nelle serate con maggiore affluenza.

Carpediem srl ha inoltre fornito in comodato d’uso alcuni tablet destinati alla cucina. Attraverso questi dispositivi, i cuochi potevano visualizzare in tempo reale il numero di ordini relativi a ciascun piatto. La disponibilità di dati aggiornati ha consentito di organizzare la preparazione in modo più razionale e di valutare sera per sera le quantità di ingredienti e materie prime da acquistare. Il sistema non si è quindi limitato a digitalizzare il pagamento o la prenotazione, ma ha collegato il comportamento dei clienti con la pianificazione interna della cucina. Questo ha permesso di ridurre tempi morti, evitare sovrapproduzioni e limitare gli sprechi alimentari.

Nel corso della manifestazione sono stati registrati complessivamente 3.800 commensali. Di questi, circa il 40 per cento, pari a 1.500 persone, ha utilizzato il sistema smart per effettuare le ordinazioni. Carpediem srl ha applicato una commissione fissa dell’1,5 per cento sul volume di denaro transitato attraverso la piattaforma. Secondo la Pro loco, il sistema ha rappresentato un vantaggio sia per i clienti sia per il personale della cucina. Per i visitatori ha ridotto code e tempi di attesa, mentre per gli organizzatori ha migliorato il controllo degli ordini e la gestione delle serate più affollate.

L’esperienza di Roveredo di Guà mostra come l’intelligenza artificiale possa essere utilizzata anche in contesti tradizionali come le sagre paesane, non per sostituire il lavoro dei volontari, ma per coordinarlo meglio. Prenotazioni, pagamenti, priorità di servizio, dati sugli ordini e approvvigionamento delle materie prime vengono integrati in un unico flusso digitale, rendendo più efficiente un modello organizzativo normalmente affidato a procedure manuali.

Di Fantasy