Immaginate di trovarvi a Tokyo in una giornata ordinaria, e all’improvviso granelli di cenere iniziano a cadere dal cielo. In men che non si dica, le strade si imbiancano, i treni si fermano, le reti elettriche vacillano. Nulla di reale, ma tutto tremendamente plausibile—e questo è esattamente l’effetto cercato dalla nuova simulazione realizzata dall’amministrazione metropolitana.
Il governo di Tokyo ha pubblicato un video interamente generato dall’intelligenza artificiale (IA), finalizzato a illustrare in modo realistico e al tempo stesso evocativo le possibili conseguenze di una potente eruzione del Monte Fuji. Sebbene il vulcano non abbia dato segni di risveglio dal 1707, l’IA permette di visualizzare scenari che potrebbero manifestarsi in futuro, offrendo un potente strumento educativo e di preparazione alla popolazione.
La simulazione mostra nubi dense di cenere che avvolgono Tokyo entro uno o due ore dall’inizio dell’eruzione, spingendo polvere fino a 10 centimetri nei punti più colpiti. Questi materiali, sottili e taglienti, possono facilmente infiltrarsi nei sistemi di trasporto, bloccare corridoi ferroviari e piste di atterraggio, interrompere elettricità, telefonia e distribuzione alimentare, e danneggiare gravemente la qualità dell’aria.
La pubblicazione del video arriva in concomitanza con la Giornata per la preparazione alle catastrofi vulcaniche. L’intento delle autorità non è generare allarme, ma piuttosto stimolare un senso di responsabilità e consapevolezza: tenere mascherine a portata di mano, accumulare scorte alimentari, restare informati. Questa strategia si inserisce nel più ampio contesto di una cultura giapponese fortemente orientata alla prevenzione e alla resistenza ai disastri naturali.
Alcuni cittadini, tuttavia, hanno espresso disagio per la sua drammaticità. L’effetto visivo dell’IA, capace di rappresentare una realtà cruda, ha suscitato timori per un possibile impatto sul turismo o sulla tranquillità pubblica. Esperti dell’Università di Tokyo, come Naoya Sekiya, hanno chiarito che tale simulazione non segnala allarme imminente, ma è piuttosto un utile esercizio per esplorare scenari estremi e prepararsi con lucidità.
Questa scelta di utilizzare l’IA in campo istituzionale apre una nuova era nella comunicazione del rischio. Un video convincente, visivamente impattante, supera il linguaggio tecnico e coinvolge emotivamente lo spettatore—facendolo riflettere sul proprio ruolo e su cosa davvero si può fare prima che diventi tardi.