In Argentina l’integrazione tra intelligenza artificiale, analisi dei dati ed editing genetico sta riducendo i tempi necessari per sviluppare nuove varietà e nuovi ibridi agricoli, con applicazioni già concrete soprattutto su mais e soia. Bayer ha avviato nel Paese il lancio commerciale del Preceon Smart Corn System, sistema di mais a bassa statura già introdotto in altri mercati, mentre utilizza la piattaforma CropKey per accelerare la ricerca e il miglioramento genetico delle colture. CropKey combina dati fenotipici e informazioni genetiche per individuare più rapidamente i tratti di interesse e orientare le successive fasi di selezione, con l’obiettivo di aumentare il guadagno genetico ottenibile a ogni generazione. In questo modo il processo di breeding, che con metodologie tradizionali può richiedere diversi anni, può essere organizzato su cicli più ravvicinati, utilizzando modelli predittivi e informazioni genomiche per restringere prima il numero delle linee da portare avanti nelle prove successive. Bayer sta inoltre utilizzando l’intelligenza artificiale nella propria pipeline di ricerca Crop Science per individuare nuovi meccanismi d’azione e integrare in maniera più stretta genetica, protezione delle colture e strumenti digitali.
Il Preceon Smart Corn System rappresenta una delle applicazioni più avanzate di questa impostazione. Il sistema utilizza piante di mais di statura inferiore rispetto agli ibridi convenzionali, con una struttura pensata per aumentare la resistenza all’allettamento provocato da vento e condizioni meteorologiche avverse, permettere densità di semina più elevate e mantenere una maggiore accessibilità del campo ai normali mezzi agricoli durante il ciclo colturale. Bayer indica inoltre un apparato radicale più sviluppato tra le caratteristiche del sistema e integra Preceon con la piattaforma digitale FieldView, utilizzata per raccogliere e analizzare i dati agronomici e supportare le decisioni relative alla gestione della coltura. Dopo l’introduzione in Messico, Italia, Spagna e Stati Uniti, il lancio commerciale è iniziato nel 2026 anche in Argentina; Bayer punta a raggiungere entro il 2035 una diffusione globale pari a circa 26 milioni di acri. L’approccio non riguarda quindi soltanto la genetica del seme, ma combina caratteristiche fisiche della pianta, gestione agronomica e strumenti digitali per adattare densità, lavorazioni e altre decisioni alle condizioni effettivamente riscontrate in campo.
Parallelamente, Bayer sta sviluppando varietà di soia sottoposte a genome editing con una diversa architettura della pianta, progettata soprattutto per ridurre il rischio di allettamento nelle colture ad alto potenziale produttivo. L’editing genomico viene inserito direttamente nei programmi di breeding e consente di intervenire in maniera mirata su caratteristiche genetiche definite, affiancando la selezione convenzionale e quella assistita dai dati. L’impiego congiunto di analisi computazionale e modifiche genetiche permette di identificare più rapidamente le combinazioni considerate interessanti e di concentrare le prove sperimentali sulle linee con le maggiori probabilità di ottenere i tratti ricercati. La strategia di Bayer comprende anche nuove piattaforme per la tolleranza agli erbicidi, sistemi di protezione dagli insetti e oltre quindici nuovi meccanismi d’azione per la protezione delle colture ancora nella fase di ricerca, con CropKey utilizzato come uno degli strumenti per accelerare l’individuazione dei candidati più promettenti.
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’agricoltura argentina si sta estendendo anche oltre il miglioramento genetico. Nella provincia di San Luis è stato sviluppato un progetto di serra intelligente nel quale sistemi basati sull’AI elaborano dati ambientali per prevedere con alcune ore di anticipo fenomeni come gelate e venti intensi, consentendo di modificare irrigazione e gestione delle colture prima che si manifestino le condizioni critiche. Questo tipo di applicazione affianca i programmi sementieri perché utilizza la stessa logica di integrazione tra dati, modelli predittivi e informazioni raccolte sul campo: nel breeding l’algoritmo viene impiegato per selezionare caratteristiche genetiche e fenotipiche, mentre nella coltivazione opera su variabili meteorologiche e agronomiche per supportare le decisioni operative. Il risultato è una filiera nella quale la componente digitale entra sia nella fase di progettazione delle nuove varietà sia nella loro gestione successiva in campo.
A questa evoluzione tecnologica si accompagna un quadro normativo argentino in fase di aggiornamento. Il governo ha indicato interventi sul sistema di registrazione e controllo delle nuove varietà sementiere e ha mantenuto finora un orientamento contrario all’introduzione immediata di una regolamentazione preventiva specifica per l’intelligenza artificiale. Federico Sturzenegger ha inoltre prospettato condizioni fiscali favorevoli e forme di responsabilità limitata per favorire gli investimenti di imprese che sviluppano sistemi AI in settori considerati strategici. Nel settore della bioeconomia il Ministero dell’Economia ha contemporaneamente continuato ad applicare il programma “Bioproducto Argentino”: tra la fine di agosto e l’inizio di settembre 2026 sono stati riconosciuti all’Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria diversi Certificados de Interés nella categoria Investigación, tra cui quelli destinati al bioinsetticida BIOAR-Sf e a MYCOPEL, un compost arricchito con funghi benefici per le colture intensive. Entrambi i prodotti sono composti integralmente da materiale biobased, anche se il riconoscimento non equivale a un’autorizzazione alla commercializzazione, che deve seguire le normali procedure previste dalla normativa argentina.
Il cambiamento più rilevante per il settore sementiero riguarda quindi la velocità con cui ricerca genetica, sperimentazione e gestione agronomica possono essere collegate tra loro. L’intelligenza artificiale permette di restringere più rapidamente il numero delle combinazioni genetiche da valutare, l’editing genomico consente di intervenire su caratteristiche mirate e i dati provenienti dalle prove e dalle coltivazioni possono essere reintrodotti nei programmi di selezione successivi. In Argentina questo modello sta trovando applicazione sia attraverso il lancio di nuovi sistemi sementieri come Preceon sia attraverso programmi dedicati alla soia e infrastrutture agricole intelligenti, mentre l’evoluzione delle regole su sementi, trasferimento tecnologico, bioprodotti e AI sta procedendo parallelamente allo sviluppo delle nuove tecnologie.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
