AMIA Verona e Università degli Studi di Verona hanno avviato DIAMANTE, un progetto di ricerca destinato a sviluppare un sistema informatico avanzato per utilizzare i dati prodotti dalla gestione dei rifiuti urbani e trasformarli in informazioni operative utili alla pianificazione del servizio. Il progetto integra tecniche di analisi dei dati e modelli di intelligenza artificiale ed è stato finanziato con 78.060 euro nell’ambito del Bando Ricerca & Sviluppo 2026 promosso da Fondazione Cariverona in partnership con Fondazione Caritro.
DIAMANTE nasce dall’aumento delle informazioni generate dai nuovi sistemi utilizzati nella raccolta dei rifiuti. I dati provengono dai contenitori ad accesso controllato, dai sensori che rilevano il livello di riempimento, dai sistemi GPS installati sui mezzi di AMIA, dalle informazioni relative ai conferimenti e dalle segnalazioni inviate dagli utenti attraverso l’Urp e l’app dell’azienda. AMIA precisa che il progetto non utilizzerà informazioni riferite alle singole utenze o ai singoli conferimenti personali, ma dati relativi esclusivamente all’organizzazione e al funzionamento complessivo del servizio.
La quantità di informazioni raccolte verrà elaborata per supportare la gestione quotidiana della raccolta. Tra gli obiettivi rientrano l’ottimizzazione dei percorsi dei mezzi, un utilizzo più efficiente delle risorse umane, la riduzione dei consumi e delle emissioni e il miglioramento delle prestazioni ambientali. L’analisi dei dati dovrà permettere, per esempio, di limitare i viaggi non necessari e di pianificare gli interventi sulla base delle condizioni effettive del servizio anziché affidarsi esclusivamente a programmi prestabiliti.
Il nome DIAMANTE deriva da “Dati e Intelligenza Artificiale a supporto di una coMunicazione trAsparente e di processi iNnovativi e sosTenibili per l’ambientE”. Il progetto coinvolgerà il Dipartimento di Informatica e il Dipartimento di Management dell’Università di Verona, unendo quindi competenze legate all’elaborazione dei dati e allo sviluppo dei sistemi AI con quelle relative alla gestione e organizzazione dei processi. Le referenti scientifiche sono Elisa Quintarelli e Barbara Oliboni del Dipartimento di Informatica e Francesca Simeoni del Dipartimento di Management.
Dal punto di vista tecnico, il sistema dovrà analizzare informazioni eterogenee e georeferenziate, mettendo in relazione dati che provengono da fonti differenti. Attraverso modelli di intelligenza artificiale sarà possibile individuare elementi e correlazioni utili alle decisioni operative, utilizzando contemporaneamente informazioni sui conferimenti, spostamenti dei veicoli, livelli di riempimento e segnalazioni provenienti dal territorio.
Il progetto prevede inoltre la progettazione di agenti di intelligenza artificiale capaci di analizzare in modo integrato i dati relativi ai conferimenti, ai percorsi effettuati dai mezzi e alle segnalazioni degli utenti. Gli agenti dovranno contribuire all’ottimizzazione dei processi, al contenimento dei consumi energetici e delle emissioni e al miglioramento dell’efficacia complessiva del servizio di raccolta. L’obiettivo non è quindi limitarsi alla produzione di statistiche, ma utilizzare i dati per supportare direttamente la pianificazione delle attività di AMIA.
Tra le applicazioni previste rientra anche il miglioramento della raccolta differenziata. L’elaborazione dei dati potrà infatti aiutare a individuare criticità e variazioni nel funzionamento del servizio e fornire indicazioni utili per modificarne l’organizzazione. La georeferenziazione delle informazioni consentirà inoltre di collegare i fenomeni osservati alle diverse aree del territorio e di intervenire sulla pianificazione dei percorsi e delle attività in funzione delle condizioni rilevate.
DIAMANTE comprende anche una componente dedicata alla comunicazione e alla governance. Gli strumenti sviluppati dovranno infatti rendere più trasparente lo scambio di informazioni tra AMIA, territorio ed enti coinvolti nella gestione del servizio. Il presidente di AMIA Verona Roberto Bechis ha evidenziato in particolare il ruolo dell’Ente di Bacino nella pianificazione e la possibilità di utilizzare i nuovi strumenti sia per migliorare operativamente la raccolta sia per fornire alla città informazioni più trasparenti e aggiornate.
Il progetto avrà una durata complessiva di due anni e prevede anche l’inserimento di un giovane ricercatore o di una giovane ricercatrice con meno di 35 anni e in possesso di un dottorato di ricerca. Il lavoro congiunto tra AMIA e Università di Verona dovrà quindi portare alla realizzazione di un sistema nel quale dati provenienti dall’infrastruttura di raccolta, dai mezzi e dagli utenti vengono elaborati attraverso tecniche di analisi avanzata e agenti AI per supportare decisioni operative, pianificazione e comunicazione del servizio.
