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AncarIA è una guida digitale basata sull’intelligenza artificiale, progettata per costruire itinerari turistici personalizzati nel territorio del Piceno. La piattaforma non propone un percorso identico per tutti, ma raccoglie le indicazioni dell’utente e le utilizza per organizzare un programma coerente con il tempo disponibile, il periodo dell’anno e il tipo di esperienza ricercata.

Il nome richiama Ancharia, antica divinità femminile venerata dai Piceni e considerata protettrice del territorio. Il riferimento storico viene reinterpretato in forma digitale: la figura simbolica diventa un assistente virtuale che accompagna residenti e visitatori tra patrimonio culturale, paesaggi naturali, borghi ed esperienze enogastronomiche.

Il funzionamento si basa su un’interazione conversazionale. Prima di generare il percorso, il sistema acquisisce informazioni sulla durata del soggiorno, sugli interessi personali, sulla stagione, sulla composizione del gruppo e sulle preferenze di viaggio. L’utente può indicare, per esempio, di voler privilegiare arte e architettura, trekking, natura, gastronomia, relax, piccoli borghi oppure attività adatte alle famiglie.

Questi dati costituiscono i vincoli utilizzati dall’intelligenza artificiale per comporre l’itinerario. Il risultato non consiste in una semplice raccolta di luoghi, ma in una sequenza di tappe distribuite nel corso della giornata, con indicazioni sugli orari, sulle località da visitare, sulle possibili soste, sui ristoranti e sugli aspetti caratteristici del territorio.

La dimensione temporale è uno degli elementi centrali della personalizzazione. Un percorso di poche ore richiede una selezione molto diversa rispetto a un soggiorno di più giorni. La piattaforma deve quindi limitare il numero di destinazioni, valutare la compatibilità tra le tappe e impedire che il programma diventi irrealistico rispetto al tempo dichiarato.

Anche la stagione modifica la composizione dell’esperienza. Le condizioni climatiche, la durata delle ore di luce, la praticabilità dei percorsi naturalistici e la disponibilità di determinate attività possono rendere una proposta adatta a un periodo e poco appropriata in un altro. L’inserimento della variabile stagionale consente di produrre suggerimenti più contestualizzati rispetto a quelli di una guida statica.

La composizione del gruppo permette invece di adattare ritmo e tipologia delle attività. Una famiglia con bambini può avere esigenze differenti rispetto a una coppia interessata all’enogastronomia o a un visitatore che desidera dedicare gran parte della giornata al trekking. Il sistema utilizza queste informazioni per orientare le proposte e ridurre la presenza di tappe incompatibili con il profilo indicato.

Il territorio interessato comprende il Piceno, un’area nella quale centri storici, paesaggi collinari, percorsi montani, tradizioni gastronomiche e località costiere si trovano a distanze relativamente contenute. Questa concentrazione di attrazioni offre molte possibilità, ma rende anche più complessa la costruzione di un itinerario equilibrato, soprattutto per chi non conosce la zona.

Una guida tradizionale presenta generalmente i luoghi per categorie o per importanza. AncarIA applica invece una selezione dinamica: parte dalle caratteristiche del visitatore e combina le destinazioni in base alla loro compatibilità con la richiesta. Lo stesso territorio può quindi essere raccontato attraverso percorsi differenti, senza imporre un unico modello di visita.

L’intelligenza artificiale svolge soprattutto una funzione di sintesi e organizzazione. Trasforma una richiesta espressa in linguaggio naturale in una struttura temporale composta da attività, spostamenti e soste. La qualità del risultato dipende però sia dalle informazioni disponibili nel sistema sia dalla precisione con cui l’utente descrive le proprie esigenze.

Una richiesta generica può produrre un percorso più ampio e convenzionale, mentre indicazioni dettagliate consentono di restringere la selezione. Specificare il numero di giorni, gli interessi principali, l’eventuale presenza di bambini, la disponibilità dell’automobile o la preferenza per attività all’aperto aiuta il sistema a elaborare una proposta più realistica.

Gli itinerari generati devono comunque essere interpretati come strumenti di pianificazione e non come programmi automaticamente garantiti. Orari di apertura, condizioni meteorologiche, disponibilità dei ristoranti, eventi, lavori stradali e accessibilità dei sentieri possono cambiare. Prima della partenza rimane quindi necessario verificare direttamente le informazioni operative relative alle singole tappe.

La piattaforma può essere utile anche per far emergere località meno conosciute. I sistemi di raccomandazione turistica tendono spesso a concentrare l’attenzione sulle destinazioni già molto visibili online. Un progetto costruito specificamente sul Piceno può invece collegare le attrazioni principali a borghi, attività e punti di interesse che difficilmente entrerebbero in una ricerca turistica più generica.

Questa capacità ha una ricaduta anche sulle imprese locali. Ristoranti, produttori, strutture ricettive e operatori turistici possono essere inseriti in percorsi coerenti con gli interessi del visitatore, aumentando la probabilità che la presenza digitale si traduca in una visita effettiva. La promozione non viene così organizzata soltanto intorno alla singola attività, ma all’interno di un’esperienza territoriale completa.

Affinché il modello rimanga affidabile, le informazioni devono essere aggiornate e descritte in modo strutturato. Denominazione dei luoghi, posizione, categoria, tempi medi di visita, stagionalità, accessibilità e collegamenti con altre attrazioni costituiscono dati essenziali per generare itinerari plausibili.

È inoltre importante distinguere la personalizzazione dalla conoscenza diretta del territorio. L’intelligenza artificiale può combinare dati e formulare suggerimenti, ma non sostituisce le verifiche svolte dagli operatori locali né l’esperienza di una guida professionale. Il suo valore consiste soprattutto nel rendere più semplice la fase iniziale della pianificazione e nell’aiutare l’utente a orientarsi tra numerose possibilità.

AncarIA è disponibile gratuitamente online e non richiede registrazione. Questa scelta riduce le barriere di accesso e permette di utilizzare la piattaforma anche durante il viaggio, modificando la richiesta quando cambiano il tempo disponibile, le condizioni della giornata o gli interessi del gruppo.

Il progetto mostra un’applicazione concreta dell’intelligenza artificiale generativa alla promozione territoriale. La tecnologia non viene utilizzata per descrivere genericamente una destinazione, ma per trasformare preferenze individuali in un programma di visita organizzato.

La sfida principale sarà mantenere il sistema aggiornato, verificabile e realmente collegato all’offerta locale. Se alimentata con dati accurati e controllata nel tempo, una guida conversazionale può diventare un punto di accesso digitale al territorio, capace di facilitare la scoperta del Piceno e di distribuire l’attenzione dei visitatori tra patrimonio culturale, natura ed economia locale.

Di ihal