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A Comacchio prende forma un progetto che integra osservazione naturalistica, formazione sul campo e tecnologie di riconoscimento automatico. Nel Parco del Delta del Po verranno organizzati corsi di birdwatching nei quali i partecipanti potranno utilizzare anche binocoli dotati di intelligenza artificiale, capaci di identificare in tempo reale migliaia di specie animali.

La scelta del territorio è strettamente legata alle sue caratteristiche ambientali. Il Delta del Po comprende oltre 66.000 ettari distribuiti tra Emilia-Romagna e Veneto e riunisce habitat molto differenti, tra cui lagune, valli salmastre, canneti, pinete e zone umide. Negli ultimi decenni vi sono state segnalate più di 300 specie di uccelli, con oltre 150 specie nidificanti e più di 180 svernanti. Fenicotteri maggiori, spatole, cavalieri d’Italia, avocette, fraticelli e aironi rossi sono soltanto alcuni degli animali osservabili nell’area.

La scuola è promossa dal Parco del Delta del Po e da Swarovski Optik Italia, con il patrocinio di EBN Italia, associazione attiva nella diffusione del birdwatching e della conoscenza ornitologica. Le attività inizieranno il 3 ottobre e saranno articolate in tre percorsi in presenza, differenziati in base all’esperienza dei partecipanti.

Il corso Basic offrirà una prima introduzione alle tecniche di osservazione. Le lezioni riguarderanno l’impiego corretto del binocolo, il comportamento da adottare negli ambienti naturali per non disturbare gli animali, il riconoscimento delle specie più comuni e l’identificazione attraverso forme, colori e canto. Saranno utilizzati anche strumenti digitali come eBird, la piattaforma internazionale dedicata alla raccolta e alla condivisione delle segnalazioni ornitologiche. Il programma comprenderà sei ore di teoria e due ore di attività pratica.

Il livello Advanced approfondirà invece l’identificazione delle specie, l’interpretazione dei comportamenti e delle modalità di volo, l’impiego del cannocchiale da campo e la documentazione scientifica degli avvistamenti. Anche questo percorso unirà lezioni teoriche e uscite pratiche, permettendo ai partecipanti di applicare direttamente le tecniche apprese negli ambienti del Delta.

Il percorso Master sarà personalizzabile e rivolto a chi desidera acquisire competenze più avanzate. Il programma comprenderà osservazioni all’alba e durante le ore notturne, fotografia naturalistica, incontri con ornitologi professionisti e attività dedicate alla realizzazione di sketchbook. L’osservazione attraverso binocoli e cannocchiali verrà quindi collegata anche al disegno e all’acquerello naturalistico, utilizzati per rappresentare specie, comportamenti e paesaggi.

Uno degli elementi più innovativi sarà l’impiego di un binocolo con una Neural Processing Unit integrata, cioè un processore progettato per eseguire direttamente sul dispositivo i calcoli necessari ai modelli di intelligenza artificiale. Lo strumento può riconoscere oltre 9.000 specie di uccelli e altri animali selvatici attraverso un archivio continuamente aggiornato.

Durante l’osservazione, l’utilizzatore può inquadrare l’animale e attivare la funzione di identificazione. Il sistema analizza l’immagine, propone il riconoscimento della specie e consente di acquisire fotografie e video geolocalizzati. L’elaborazione integrata riduce i passaggi necessari tra osservazione, consultazione di guide e verifica manuale, offrendo un supporto immediato soprattutto a chi si avvicina per la prima volta al birdwatching.

L’intelligenza artificiale non sostituisce però la formazione ornitologica. Il riconoscimento automatico diventa uno strumento di supporto che deve essere affiancato dalla conoscenza degli habitat, delle stagioni, dei richiami, dei comportamenti e delle caratteristiche morfologiche. Anche la posizione geografica e il periodo dell’anno sono determinanti per valutare la plausibilità di un’identificazione generata dal sistema.

Il progetto attribuisce inoltre particolare importanza alla distanza di osservazione. La possibilità di riconoscere e documentare una specie da lontano permette di limitare gli spostamenti verso nidi, aree di alimentazione e zone di sosta. La tecnologia viene quindi inserita in un metodo che considera il birdwatching non soltanto come attività ricreativa, ma anche come pratica di educazione ambientale e osservazione responsabile.

La raccolta di immagini geolocalizzate e segnalazioni strutturate può contribuire anche alla citizen science, purché i dati vengano verificati prima della condivisione. Osservazioni corrette e documentate aiutano infatti a ricostruire la distribuzione delle specie, individuare presenze insolite e seguire nel tempo fenomeni come migrazioni, nidificazioni e variazioni degli habitat.

La scuola di Comacchio mostra così un’applicazione concreta dell’intelligenza artificiale lontana dagli ambienti industriali o dagli assistenti virtuali. In questo caso, il riconoscimento visivo viene portato direttamente sul campo per rendere più accessibile l’osservazione della fauna, accompagnare l’apprendimento e trasformare il birdwatching in un’attività nella quale tecnologia, competenza naturalistica e tutela della biodiversità operano insieme.

Di ihal