Databricks e SAP hanno annunciato un ampliamento della collaborazione tecnologica che introduce nuove funzionalità di gestione dei dati, intelligenza artificiale e sviluppo applicativo all’interno di SAP Databricks, integrato in SAP Business Data Cloud. L’estensione comprende Genie, Lakeflow, Unity Gateway e Lakebase, insieme alla nuova SAP Application Data Foundation, progettata per rendere accessibili i dati provenienti dalle applicazioni SAP mantenendone il contesto semantico e gestionale. L’iniziativa prosegue l’accordo avviato il 13 febbraio 2025, quando le due società avevano presentato SAP Databricks come componente nativo di Business Data Cloud, con una distribuzione prevista progressivamente sulle infrastrutture AWS, Microsoft Azure e Google Cloud. Nell’ambito della collaborazione iniziale, Databricks aveva inoltre annunciato un impegno di 250 milioni di dollari per supportare clienti e partner di integrazione nei percorsi di implementazione e migrazione. Tra le organizzazioni che utilizzano le soluzioni figurano Adidas, Zalando, Mondi e CAF, che impiegano SAP Databricks e SAP Business Data Cloud Connect for Databricks per analizzare dati applicativi SAP, applicare modelli di intelligenza artificiale e condividere prodotti dati governati attraverso meccanismi bidirezionali senza duplicazione fisica.
SAP Application Data Foundation introduce un livello di accesso ai dati applicativi finalizzato a superare la necessità di realizzare pipeline personalizzate di estrazione e replica. Tradizionalmente, l’impiego di dati SAP in ambienti analitici esterni richiede operazioni ETL, trasferimenti tra sistemi e successive ricostruzioni del significato aziendale delle informazioni, con conseguenti costi di manutenzione e frammentazione della governance. La nuova architettura consente invece di rendere disponibili i prodotti dati SAP attraverso SAP Business Data Cloud Connect, utilizzando modalità di condivisione zero-copy e preservando gli elementi semantici associati ai processi aziendali. Un’impresa manifatturiera che utilizza SAP ECC in un ambiente locale, per esempio, può trasferire nel proprio ambiente analitico l’accesso allo storico degli ordini, combinarlo con informazioni esterne e sviluppare modelli previsionali della domanda, conservando il lavoro realizzato durante la successiva migrazione verso sistemi cloud. Il mantenimento del contesto applicativo consente di distinguere correttamente entità quali ordini, materiali, consegne e movimenti finanziari, riducendo il rischio che le elaborazioni di intelligenza artificiale interpretino i dati come semplici record privi delle relazioni funzionali originarie.
Sul versante delle nuove componenti, Genie viene introdotto come interfaccia di analisi conversazionale collegata a dati governati e contestualizzati, con l’obiettivo di consentire a utenti e agenti AI di interrogare le informazioni aziendali attraverso il linguaggio naturale. È prevista un’integrazione bidirezionale con Joule, l’assistente AI di SAP, affinché risposte e operazioni possano essere richiamate direttamente negli ambienti applicativi SAP. Lakeflow fornisce invece strumenti unificati per acquisizione, trasformazione e orchestrazione dei dati, permettendo di costruire pipeline che combinano sistemi SAP con informazioni provenienti da dispositivi IoT, piattaforme CRM e altre fonti esterne. Unity Gateway introduce funzionalità di governo degli accessi e controllo dei costi per modelli, strumenti e agenti AI, comprese le integrazioni basate su Model Context Protocol, mentre Unity Catalog contribuisce alla gestione coordinata delle risorse informative e dei modelli distribuiti tra ambienti SAP e non SAP. Lakebase aggiunge una base dati PostgreSQL serverless destinata alle applicazioni operative e agli agenti AI, consentendo di gestire informazioni e stati applicativi in un’infrastruttura progettata per carichi di lavoro dinamici. SAP ha inoltre incluso Agent Bricks tra le componenti previste nell’ampliamento della piattaforma.
La collaborazione consente alle aziende di adottare SAP Databricks direttamente all’interno di SAP Business Data Cloud oppure di utilizzare prodotti dati SAP governati in ambienti Databricks già esistenti, mantenendo la possibilità di operare con modelli differenti e su infrastrutture cloud diverse. Un caso applicativo riguarda SAF-Holland, produttore internazionale di componenti per telai destinati a rimorchi, autocarri e autobus, che utilizza SAP Business Data Cloud e SAP Databricks per unificare oltre 100 milioni di record relativi a clienti, consegne e materiali. L’azienda impiega tecniche di machine learning per prevedere l’affidabilità dei programmi di consegna e ha registrato, secondo i risultati comunicati da Databricks, analisi cinque volte più rapide rispetto ai precedenti sistemi di reporting, riducendo da settimane a minuti la produzione di alcune informazioni complesse per la pianificazione e la supply chain. SAP Databricks e SAP Business Data Cloud Connect for Databricks risultano già disponibili, mentre l’introduzione delle nuove funzionalità e di SAP Application Data Foundation segue i rispettivi programmi di implementazione. Le due aziende stanno infine ampliando le attività commerciali e di supporto con gruppi di lavoro congiunti dedicati ai clienti che intendono sviluppare applicazioni analitiche e sistemi di intelligenza artificiale basati sui dati SAP.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).
