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Il reclutamento dei pazienti nei trial clinici è da sempre uno degli ostacoli più complessi e dispendiosi per la ricerca farmacologica e biomedica. Anche oggi, nonostante i progressi tecnologici, molte sperimentazioni faticano a raggiungere i propri obiettivi di iscrizioni, ritardando lo sviluppo di nuove terapie e aumentando i costi per sponsor e strutture di ricerca. È in questo contesto che si inserisce la più recente innovazione presentata da Inovalon, una società statunitense attiva nel settore delle tecnologie per la sanità basate sui dati: il lancio del servizio Clinical Trial Eligibility Screener™, un nuovo strumento studiato per velocizzare e semplificare la valutazione dell’idoneità dei pazienti ai criteri specifici di uno studio clinico.

La proposta di Inovalon non si limita a un semplice software di supporto, ma si configura come un’API integrabile direttamente nei flussi di lavoro già in uso da sponsor di studi clinici, centri di ricerca, organizzazioni di ricerca a contratto (CRO) e fornitori di servizi di reclutamento. Il punto di partenza della riflessione di Inovalon è proprio la constatazione che i metodi tradizionali — come interviste telefoniche o questionari manuali — sono spesso troppo lenti e poco efficaci nel confronto con criteri di eleggibilità complessi. Con queste tecniche, infatti, centinaia di ore di lavoro umano possono essere impiegate per valutazioni preliminari che spesso rivelano, troppo tardi, che un paziente non soddisfa pienamente i requisiti per partecipare a una sperimentazione, sprecando così tempo e risorse preziose.

Il nuovo Clinical Trial Eligibility Screener affronta questa sfida utilizzando dati longitudinali e altamente dettagliati provenienti dalle cartelle cliniche dei pazienti, interpretando in tempo reale criteri di inclusione ed esclusione specifici per ciascun trial. Questo significa che il sistema è in grado di confrontare automaticamente e velocemente le informazioni sanitarie di un individuo con i requisiti dello studio, restituendo per ciascun criterio uno stato chiaro — “passato”, “non passato” o “inconcludente” — in modo da separare rapidamente i candidati realmente idonei da quelli che non lo sono. L’obiettivo dichiarato da Inovalon con questa API è quello di ridurre significativamente i tempi delle fasi preliminari di scrematura, permettendo alle squadre di ricerca di concentrare le loro energie su attività a maggior valore aggiunto, come l’interazione diretta con i potenziali partecipanti o l’ottimizzazione delle strategie di reclutamento.

Un elemento chiave della tecnologia alla base di questo strumento è l’uso di natural language processing (NLP), ovvero l’elaborazione del linguaggio naturale. Questa capacità consente alla piattaforma di comprendere e interpretare criteri di eleggibilità che non sono rigidamente codificati ma descritti in linguaggio libero nei documenti di protocollo dei trial. Questa interpretazione semantica è fondamentale perché riflette la complessità reale delle condizioni mediche e degli scenari clinici tipici dei criteri di inclusione ed esclusione, che non sempre si prestano a una lettura completamente strutturata. In pratica, grazie all’NLP, l’API può leggere e “capire” il testo delle regole di eleggibilità e valutare se i dati di un paziente rientrano in quei parametri.

I vantaggi di un simile approccio non sono solo teorici, ma potenzialmente sostanziali per l’intero ecosistema della ricerca clinica. Ridurre il numero di visite inutili ai siti di sperimentazione per pazienti che non soddisfano i requisiti può liberare tempo per i professionisti sanitari e diminuire il carico amministrativo sulle strutture. Allo stesso tempo, identificare più rapidamente pazienti idonei può migliorare la capacità di uno studio di raggiungere i suoi target di enrollment nei tempi previsti, evitando ritardi costosi e preservando la qualità dei dati raccolti. Inoltre, con un processo di pre-screening automatizzato e basato su dati reali, si riducono anche gli errori umani e la frammentazione delle informazioni, due problemi che da sempre complicano le fasi di matching paziente-trial.

La visione più ampia di Inovalon con questa iniziativa è quella di contribuire a creare un nuovo standard per la tecnologia di screening nei trial clinici, un settore dove ogni minuto risparmiato e ogni errore evitato può avere un impatto concreto sul ritmo di innovazione medica. Il contributo di soluzioni come il Clinical Trial Eligibility Screener va proprio nella direzione di rendere più intelligenti, agili e data-driven i processi che stanno alla base della ricerca clinica, con l’auspicio di accelerare l’accesso alle terapie innovative per i pazienti che ne hanno più bisogno.

Di Fantasy