Las Vegas sta introducendo sistemi basati sull’intelligenza artificiale per aumentare la sicurezza degli attraversamenti pedonali nel centro cittadino, utilizzando telecamere e algoritmi di analisi video capaci di individuare le persone che si avvicinano alle strisce e seguirne gli spostamenti. Una delle tecnologie già installate è SecurOS Soffit, sviluppata da Intelligent Security Systems (ISS) e attivata come progetto pilota all’incrocio tra First Street e Ogden Avenue, a un isolato dalla Fremont Street Experience. L’area è particolarmente frequentata dai pedoni: la Fremont Street Experience richiama ogni anno oltre 24 milioni di visitatori e il progetto rientra nelle iniziative con cui la città sta cercando di ridurre gli incidenti che coinvolgono gli utenti più vulnerabili della strada.
SecurOS Soffit combina videosorveglianza, analisi delle immagini tramite AI e un sistema di illuminazione LED dinamica. Gli algoritmi rilevano la presenza del pedone, determinano la sua posizione nei diversi fotogrammi e ne ricostruiscono la traiettoria sulla base dei cambiamenti del movimento. Quando una persona entra nell’area dell’attraversamento, il sistema indirizza su di essa una luce che la accompagna mentre percorre le strisce, invece di aumentare indistintamente l’illuminazione dell’intera carreggiata. L’obiettivo è rendere il pedone immediatamente più visibile agli automobilisti e attirare l’attenzione del conducente nel punto preciso in cui si trova la persona. La luce è direzionale e progettata per illuminare il soggetto senza abbagliare chi guida, mentre in modalità di attesa il sistema mantiene comunque un’illuminazione statica dell’attraversamento. Sono previste modalità luminose sia continue sia pulsanti.
Il sistema installato tra First Street e Ogden Avenue rappresenta la prima sperimentazione di SecurOS Soffit a Las Vegas ed è stato implementato da ISS insieme a Pinnacle Consulting & Advisors. Non si tratta quindi, almeno in questa fase, di una rete già operativa su sedici incroci: il dispositivo di illuminazione dinamica è attualmente un proof of concept localizzato. ISS aveva già impiegato la stessa tecnologia in progetti realizzati in Ohio e Alaska e sostiene che l’illuminazione mirata possa ridurre il tempo necessario agli automobilisti per individuare un pedone nelle ore notturne, lasciando quindi un margine maggiore per reagire e frenare.
Parallelamente, Las Vegas sta lavorando a un programma più ampio che interessa 16 incroci del centro e utilizza sistemi di visione artificiale per riconoscere quando una persona intende attraversare. In questo caso le telecamere analizzano elementi del comportamento del pedone, tra cui postura, movimenti corporei e direzione dello sguardo, con l’obiettivo di attivare automaticamente la fase dedicata all’attraversamento senza richiedere la pressione del tradizionale pulsante semaforico. Secondo le informazioni diffuse dalle emittenti locali nell’agosto 2026, l’installazione di questa tecnologia nei sedici incroci dovrebbe essere completata entro la fine dell’anno.
L’automazione modifica soprattutto il modo in cui l’infrastruttura interpreta la presenza di un pedone. Invece di attendere un comando esplicito attraverso un pulsante, il sistema tenta di stabilire se la persona stia realmente preparandosi ad attraversare osservandone il comportamento attraverso le telecamere. L’approccio è stato accolto favorevolmente da alcuni esperti di sicurezza stradale perché riduce le azioni richieste al pedone, considerato l’utente più vulnerabile dell’incrocio, ma ha generato anche perplessità tra alcuni cittadini proprio per la capacità delle telecamere di analizzare lo sguardo e altri segnali corporei.
Nel caso di SecurOS Soffit, l’intelligenza artificiale non viene utilizzata per identificare la persona, ma per localizzarla all’interno della scena e seguirne la traiettoria in tempo reale, così da dirigere correttamente l’illuminazione. Il produttore presenta il sistema come uno strumento complementare alla normale illuminazione urbana, in grado di concentrare la luce soltanto dove è necessaria e di limitare contemporaneamente abbagliamento e dispersione luminosa. La piattaforma comprende inoltre un’unità di elaborazione collocata all’esterno e protetta all’interno di un armadio climatizzato, necessaria per processare i flussi video e coordinare telecamere e illuminazione.
L’utilità della maggiore visibilità emerge soprattutto nelle ore notturne, che negli Stati Uniti concentrano una quota elevata degli incidenti mortali che coinvolgono pedoni. L’illuminazione può tuttavia intervenire soltanto su una delle componenti del rischio. Velocità eccessiva, distrazione alla guida, consumo di alcol e caratteristiche strutturali delle strade rimangono fattori determinanti negli investimenti, mentre interventi infrastrutturali come isole salvagente, marciapiedi rialzati e separazioni fisiche tra flussi automobilistici e pedonali agiscono direttamente sulla configurazione dell’ambiente stradale. Il sistema AI sperimentato a Las Vegas va quindi ad aggiungere un ulteriore livello tecnologico all’incrocio, senza sostituire le misure tradizionali di sicurezza.
La sperimentazione si inserisce nel programma Vision Zero di Las Vegas, che punta alla riduzione degli incidenti stradali gravi e mortali. L’area scelta per il primo SecurOS Soffit permette alla città di valutare il funzionamento della tecnologia in un contesto con un’elevata presenza contemporanea di pedoni e veicoli, mentre il progetto destinato ai sedici incroci consentirà di verificare su scala più ampia se il riconoscimento automatico dell’intenzione di attraversare possa rendere più immediata l’attivazione dei sistemi semaforici. I due progetti utilizzano entrambi la computer vision applicata alla sicurezza dei pedoni, ma con funzioni differenti: nel primo caso l’AI localizza la persona e coordina un fascio luminoso dinamico, nel secondo interpreta postura e sguardo per capire quando il pedone vuole attraversare.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
