Microsoft ha recentemente raggiunto un traguardo innovativo nell’ambito delle batterie, scoprendo un nuovo materiale che potrebbe rivoluzionare l’industria delle batterie al litio. Ciò che rende questo risultato ancora più straordinario è il fatto che è stato ottenuto attraverso l’uso di intelligenza artificiale generativa (AI).

 

In collaborazione con il Pacific Northwest National Laboratory (PNNL) del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, Microsoft ha utilizzato la potenza dell’IA e del supercalcolo per individuare un sostituto alle batterie al litio. Questo processo è un esempio pionieristico di come l’intelligenza artificiale può essere impiegata per sviluppare nuovi materiali.

Il procedimento ha visto l’impiego di un modello di intelligenza artificiale per scremare 32 milioni di possibili candidati, riducendoli a soli 18 in appena 80 ore. Un processo di selezione che, con i metodi tradizionali di ricerca in laboratorio, avrebbe richiesto più di 20 anni per essere completato.

Successivamente, i ricercatori del PNNL hanno testato questi 18 candidati per ben 9 mesi, scoprendo materiali che potrebbero essere utilizzati in batterie altamente efficienti e sicure. Questi nuovi materiali hanno dimostrato di avere una maggiore densità energetica rispetto alle batterie al litio tradizionali, nonché un’efficienza energetica elevata, pur impiegando il 70% in meno di litio. Il materiale stesso, chiamato “N2116”, è basato su un elettrolita solido a base di sodio, un elemento abbondante e meno costoso rispetto al litio, che è costoso da estrarre e spesso concentrato in pochi paesi.

L’innovazione chiave in questo processo è stata l’applicazione di un nuovo modello di “IA di generazione composta”, addestrato su dati molecolari e potenziato da supercomputer. Questo modello ha esplorato modifiche delle strutture cristalline esistenti per identificare potenziali materiali, un approccio diverso da quelli tradizionali che si concentrano sulla scoperta di nuovi materiali.

Il gruppo di ricerca di Microsoft ha sottolineato l’enorme vantaggio di questa metodologia, riducendo notevolmente i tempi di ricerca e sviluppo, da anni a pochi mesi, grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale e della tecnologia dei supercomputer.

Questo progresso non è un caso isolato; recentemente, l’intelligenza artificiale ha dimostrato il suo valore in vari campi, tra cui lo sviluppo di nuovi farmaci e la scoperta di nuovi materiali. La sua velocità ed efficienza nel cercare soluzioni ai problemi scientifici sta aprendo nuove possibilità nella ricerca e nello sviluppo tecnologico.

Come ha dichiarato Brian Abrahamson, Chief Digital Officer del PNNL, “La vera magia qui sta nella velocità con cui l’intelligenza artificiale identifica prodotti e materiali, aiutando a tradurre le idee dal laboratorio alla realtà”. La scoperta di questo nuovo materiale potrebbe avere un impatto significativo sull’industria delle batterie e oltre.
 
 
 
 

Di ihal