Modena è diventata uno dei primi luoghi in Europa a ospitare pubblicamente il robotaxi sviluppato da Zoox, società specializzata nella guida autonoma controllata dal gruppo Amazon. Il veicolo è stato presentato in Piazza Torre nell’ambito del Motor Valley Fest 2026 e rappresenta uno dei progetti più avanzati nel settore della mobilità autonoma destinata al trasporto urbano di persone. La presenza del robotaxi in Emilia-Romagna assume un significato particolare anche dal punto di vista industriale, poiché parte della produzione del veicolo è collegata agli stabilimenti modenesi di CPC Group, azienda coinvolta nella realizzazione delle strutture del mezzo.
A differenza delle automobili tradizionali equipaggiate con sistemi avanzati di assistenza alla guida, il robotaxi di Zoox è stato progettato fin dall’inizio come veicolo completamente autonomo. La caratteristica più evidente è l’assenza di volante, pedali e postazione di guida convenzionale. L’abitacolo è organizzato in modo simmetrico e consente il trasporto dei passeggeri senza la presenza di un conducente umano. Questo approccio differisce da molte soluzioni adottate nel settore automotive, dove l’autonomia viene spesso sviluppata partendo da veicoli già esistenti adattati successivamente ai sistemi di guida automatizzata.
Il funzionamento del robotaxi si basa sulla combinazione di sensori, radar, telecamere ad alta definizione e sistemi di rilevamento tridimensionale dell’ambiente circostante. I dati raccolti vengono elaborati in tempo reale da piattaforme software che costruiscono una rappresentazione dinamica dello spazio urbano, identificando veicoli, pedoni, segnaletica stradale, ostacoli e situazioni di traffico. L’obiettivo è consentire al veicolo di prendere decisioni autonome riguardo accelerazione, frenata, svolte e gestione delle interazioni con gli altri utenti della strada.
Zoox rientra nella categoria dei sistemi di guida autonoma avanzata destinati ai servizi di mobilità on demand. Negli Stati Uniti i robotaxi dell’azienda vengono già utilizzati in aree controllate e geograficamente delimitate, soprattutto in contesti urbani dove la mappatura dettagliata delle strade e l’analisi preventiva dell’ambiente consentono una gestione più affidabile della circolazione autonoma. Il modello operativo prevede flotte di veicoli gestite centralmente e attivabili tramite piattaforme digitali, con una logica simile a quella dei servizi di ride-hailing ma senza conducente umano a bordo.
La presentazione a Modena evidenzia anche il crescente interesse del settore automotive verso la convergenza tra mobilità elettrica, intelligenza artificiale e automazione. I robotaxi rappresentano infatti una delle applicazioni più avanzate della guida autonoma perché richiedono non soltanto capacità di navigazione automatica, ma anche gestione continua di situazioni impreviste, interazione con il traffico reale e mantenimento di elevati standard di sicurezza. Per questo motivo lo sviluppo di questi sistemi coinvolge competenze che spaziano dall’ingegneria automobilistica all’intelligenza artificiale, dalla sensoristica avanzata al cloud computing.
La presenza del veicolo nel contesto del Motor Valley Fest assume inoltre un valore simbolico per il territorio modenese, storicamente legato alla produzione di automobili ad alte prestazioni. L’esposizione del robotaxi mostra come la filiera motoristica stia progressivamente ampliando il proprio interesse oltre la meccanica tradizionale, includendo software, algoritmi, sistemi di percezione ambientale e tecnologie autonome che potrebbero avere un ruolo sempre più importante nella mobilità urbana del futuro.
Sebbene la diffusione su larga scala dei robotaxi sia ancora legata a sfide normative, infrastrutturali e tecnologiche, il progetto Zoox rappresenta uno degli esempi più concreti di come il settore stia cercando di trasformare il concetto stesso di automobile. Non più soltanto un mezzo guidato da una persona, ma una piattaforma autonoma capace di operare come servizio di trasporto intelligente integrato all’interno delle città.
