Tesla ha avviato la sostituzione della denominazione Full Self-Driving Supervised, comunemente abbreviata in FSD, con Tesla Assisted Driving nei mercati europei, in seguito a un accordo con le autorità tedesche finalizzato a rendere la descrizione commerciale del sistema più coerente con le sue effettive capacità operative. Il ministero federale dei Trasporti della Germania ha comunicato il 6 ottobre 2026 il raggiungimento di un’intesa con il costruttore automobilistico, riconoscendo che l’espressione Full Self-Driving può indurre gli automobilisti a considerare il software un sistema capace di gestire autonomamente la guida, quando invece richiede la supervisione costante del conducente. La nuova denominazione è già stata introdotta nelle versioni dei siti Tesla destinate a Spagna, Paesi Bassi e Slovacchia, mentre negli Stati Uniti continua a essere utilizzata la designazione Full Self-Driving Supervised. L’intervento riguarda la presentazione e l’inquadramento regolatorio del prodotto e non costituisce, da solo, una modifica certificata delle sue prestazioni tecniche.
Tesla Assisted Driving è descritto dalle autorità tedesche come un sistema di assistenza alla guida capace di supportare alcune funzioni dinamiche del veicolo, tra cui accelerazione, frenata e sterzata. L’utilizzo delle funzioni automatizzate non elimina la responsabilità del conducente, che deve continuare a controllare l’ambiente stradale, sorvegliare il comportamento dell’automobile ed essere pronto a intervenire in qualsiasi momento. La sostituzione del termine Full Self-Driving con Assisted Driving mira a evitare che il nome del prodotto venga interpretato come un’indicazione di completa autonomia operativa. Il ministro federale dei Trasporti, Steffen Bilger, ha sostenuto che la denominazione precedente poteva risultare fuorviante rispetto alla reale natura del sistema. La distinzione riguarda soprattutto il rapporto tra automazione delle manovre e responsabilità di guida: un software può eseguire contemporaneamente diverse attività di controllo del veicolo senza assumere necessariamente la responsabilità della condotta stradale al posto della persona che si trova al volante.
Il confronto tra Tesla e le istituzioni tedesche comprende anche aspetti direttamente collegati al comportamento del veicolo. Durante le discussioni svoltesi nel mese di settembre, le parti hanno raggiunto un’intesa sulla possibilità di consentire al sistema di superare, in determinate condizioni, il limite di velocità vigente fino a un massimo del 10%. La misura è stata motivata dalle autorità tedesche con la necessità di considerare situazioni nelle quali una limitata differenza rispetto alla velocità prescritta potrebbe agevolare la fluidità del traffico. Non si tratta tuttavia di un’autorizzazione generale a superare i limiti stradali, né di una disposizione che trasferisce al software la responsabilità delle eventuali infrazioni. Il principio mantenuto nelle discussioni è che il conducente rimane pienamente responsabile del veicolo e deve esercitare la supervisione necessaria anche quando sono attive le funzioni di assistenza. Le condizioni tecniche e giuridiche di applicazione di questa tolleranza devono essere considerate nell’ambito del procedimento autorizzativo, senza estenderle automaticamente a tutte le strade e a tutti gli Stati europei.
Il governo tedesco ha dichiarato la propria disponibilità a sostenere un processo di approvazione europeo più rapido, continuando a esaminare sia le caratteristiche tecniche del sistema sia l’attribuzione delle responsabilità in caso di incidente. La procedura non è ancora conclusa a livello dell’Unione europea. Alcuni Stati hanno già consentito forme di utilizzo o approvazione delle funzionalità interessate, mentre la Slovacchia viene indicata come uno dei Paesi che potrebbero aggiungersi successivamente. Altre amministrazioni, tra cui quella francese, stanno conducendo verifiche aggiuntive. La votazione prevista inizialmente per ottobre nell’ambito del procedimento europeo è stata rinviata almeno a dicembre 2026, circostanza che esclude la possibilità di considerare già ottenuta un’autorizzazione comunitaria completa. Le situazioni nazionali rimangono pertanto differenti e devono essere distinte da un’eventuale approvazione valida su scala europea.
Il confronto regolatorio riguarda un prodotto che Tesla considera strategico per l’espansione delle proprie attività legate alla guida automatizzata. L’azienda ha sollecitato ripetutamente le autorità internazionali a consentire una distribuzione più ampia delle funzionalità FSD, ma la valutazione europea comprende requisiti che non possono essere soddisfatti esclusivamente attraverso una modifica della denominazione. Il nome commerciale deve descrivere correttamente la funzione offerta, mentre l’approvazione tecnica richiede l’esame delle capacità di controllo del veicolo, delle condizioni di utilizzo e dei rischi associati al comportamento del software. La distinzione è rilevante anche per il consumatore, perché l’impiego della parola assisted chiarisce il mantenimento del ruolo attivo del conducente e limita il rischio che le capacità del prodotto siano interpretate come equivalenti a quelle di un sistema che non necessita di supervisione.
Le verifiche sulla sicurezza di FSD proseguono anche negli Stati Uniti, dove le autorità hanno esaminato episodi riconducibili al possibile mancato rispetto delle norme di circolazione e alle prestazioni del sistema in determinate condizioni stradali. Nel dicembre 2025 un tribunale della California ha inoltre ritenuto fuorviante la comunicazione commerciale utilizzata da Tesla per Autopilot e Full Self-Driving, in quanto suscettibile di far credere che i veicoli disponessero di capacità di guida completamente automatizzata. Questi procedimenti appartengono a contesti giuridici differenti da quello europeo, ma riguardano la medesima questione di fondo: la corrispondenza tra le capacità realmente disponibili e le aspettative generate dalla descrizione del prodotto. L’esistenza di controlli e controversie non equivale di per sé a una valutazione definitiva su ogni versione del software, poiché le caratteristiche del sistema e le condizioni operative possono cambiare con gli aggiornamenti.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
