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Match It Up è una piattaforma indiana di networking professionale che applica ai rapporti d’affari un’interfaccia ispirata alle applicazioni di dating. Founder, investitori, consulenti, creativi e altri professionisti possono consultare profili sintetici, indicare il proprio interesse con uno swipe e avviare una conversazione quando l’interesse è reciproco. Il sistema non punta però a replicare semplicemente Tinder in ambito lavorativo: utilizza l’intelligenza artificiale per selezionare le persone in base allo scopo concreto della connessione, cercando di sostituire la raccolta indiscriminata di contatti con abbinamenti legati a un’esigenza professionale dichiarata.

La piattaforma è stata fondata da Kunal Khanna, già attivo nella produzione audiovisiva, partendo dalla constatazione che le reti professionali tradizionali privilegiano visibilità, quantità di collegamenti e attività pubblica, ma forniscono indicazioni limitate sul motivo per cui due persone dovrebbero entrare in contatto in un determinato momento. Match It Up costruisce quindi un Intent Graph, un grafo che registra non soltanto identità, settore ed esperienza dell’utente, ma anche ciò che sta cercando e ciò che può offrire. Le richieste possono riguardare, per esempio, la ricerca di un cofondatore, un investitore, un mentore, un collaboratore, un fornitore o un cliente, mentre il sistema aggiorna gli abbinamenti quando cambiano gli obiettivi dichiarati.

Il modello distingue tra “Ask” e “Give”: ogni professionista indica il bisogno che vuole soddisfare e il valore che può mettere a disposizione degli altri. L’algoritmo confronta queste informazioni per individuare rapporti potenzialmente vantaggiosi per entrambe le parti, anziché proporre profili sulla sola base di titoli professionali, popolarità o appartenenza allo stesso settore. Un founder che cerca competenze commerciali può così essere collegato a un consulente interessato a lavorare con startup, mentre un investitore può ricevere profili coerenti con la propria tesi e con la fase di sviluppo ricercata. La piattaforma può anche preparare il messaggio introduttivo, riducendo il ricorso a richieste di collegamento generiche e comunicazioni a freddo.

Gli utenti visualizzano schede professionali curate e possono scartarle oppure esprimere interesse tramite swipe. La possibilità di conversare viene attivata dopo il match, secondo una logica di consenso reciproco che limita i messaggi indesiderati. Match It Up combina questa interfaccia con piccoli gruppi professionali e micro-comunità dedicate a categorie specifiche, come founder, fotografi, consulenti o motociclisti, con l’obiettivo di favorire reti più ristrette ma maggiormente pertinenti. La società organizza inoltre incontri fisici, tra cui le Brew Circles e altri eventi tematici, per trasferire offline le connessioni iniziate sulla piattaforma.

La qualità del matching dipende anche dalla verifica dei partecipanti. Match It Up dichiara di utilizzare segnali pubblici per controllare l’identità e la credibilità professionale senza richiedere agli utenti le password dei servizi esterni. Il sistema assegna internamente indicatori di fiducia, ma ha scelto di non mostrare un punteggio pubblico, per evitare che venga manipolato o trasformato in una classifica sociale. I badge di verifica e i controlli servono soprattutto a ridurre profili falsi, spam e identità non attendibili, un problema particolarmente rilevante quando le connessioni possono sfociare in investimenti, collaborazioni o contratti.

Accanto al matching attivato manualmente è in sviluppo Scout, un agente AI pensato per individuare opportunità senza attendere una ricerca esplicita. L’agente può analizzare il profilo dell’utente e segnali disponibili sul web, riconoscendo eventi che indicano un possibile bisogno professionale. Se, per esempio, una società annuncia un’espansione, Scout può dedurre che potrebbe essere alla ricerca di personale o fornitori, confrontare questa esigenza con gli iscritti alla piattaforma e segnalare a una persona compatibile la possibilità di presentarsi, accompagnando la raccomandazione con una bozza di introduzione. Si tratta di una funzione dichiarata dalla società e in fase di progressiva distribuzione, non della garanzia che ogni bisogno aziendale venga identificato correttamente.

La startup sta estendendo il progetto oltre il networking tra persone attraverso NetworkBot, un’infrastruttura nella quale ogni utente può essere rappresentato da un agente autonomo. Il bot conosce gli Ask e i Give del proprietario, esplora il grafo professionale, dialoga con altri agenti e porta all’attenzione dell’utente soltanto le connessioni nelle quali è stato già individuato un possibile valore reciproco. Nella visione della società, l’attività di ricerca, confronto e preparazione dell’introduzione può quindi essere svolta dalle AI, mentre negoziazioni, valutazioni e rapporti professionali restano sotto il controllo delle persone.

Per rendere riconoscibili questi agenti, Match It Up ha implementato identificatori decentralizzati conformi agli standard W3C e “passaporti” crittografici basati su firme Ed25519. Ogni bot riceve un’identità verificabile che dovrebbe consentire a sistemi esterni di controllarne provenienza, proprietario e autorizzazioni senza affidarsi esclusivamente a un database centrale. L’infrastruttura comprende inoltre protezioni contro la ripetizione fraudolenta dei messaggi, deduplicazione delle richieste, firma dei webhook e una directory pubblica delle chiavi necessarie alla verifica. Queste funzioni rappresentano una seconda direttrice del progetto, più vicina all’interoperabilità tra agenti AI che alla semplice applicazione con gli swipe.

Match It Up si presenta quindi come una rete professionale basata sull’intento e non come un sostituto completo di LinkedIn. L’interfaccia semplifica la selezione iniziale, mentre l’intelligenza artificiale organizza profili, bisogni e offerte per proporre collegamenti mirati. Il valore effettivo dipenderà comunque dalla dimensione e dalla qualità della comunità, perché anche un algoritmo accurato può produrre pochi risultati quando mancano utenti compatibili, informazioni aggiornate o una presenza sufficiente nei diversi settori e territori.

Di Fantasy