Can I Vibecode It è un portale che raccoglie applicazioni e servizi digitali a pagamento e valuta se sia possibile ricostruirne le funzioni principali utilizzando strumenti di programmazione assistita dall’intelligenza artificiale. Il riferimento è al cosiddetto vibe coding, cioè allo sviluppo di software attraverso istruzioni in linguaggio naturale impartite a sistemi come Cursor, Lovable, Claude Code o Codex, che possono generare e modificare il codice partendo dalla descrizione di ciò che l’utente vuole ottenere. Il sito applica questo approccio a prodotti già esistenti e cerca di stabilire, caso per caso, se un’alternativa realizzata con AI possa sostituire un abbonamento commerciale.
Il database comprende attualmente 976 applicazioni, ciascuna associata a una valutazione sulla possibilità di ricostruirne una versione alternativa. Secondo i dati riportati dal portale, 152 applicazioni possono essere sviluppate da zero in maniera relativamente agevole attraverso strumenti AI, mentre per altre 436 la ricostruzione viene considerata possibile ma con un livello maggiore di complessità. Le restanti 388 vengono invece classificate come non realisticamente sostituibili con il solo vibe coding, almeno con gli strumenti disponibili oggi.
Tra le applicazioni indicate come maggiormente riproducibili compaiono servizi con funzioni relativamente delimitate e facilmente traducibili in un’applicazione personalizzata. Uno degli esempi è Granola, uno strumento basato sull’intelligenza artificiale per prendere appunti durante le riunioni. Un altro è Linktree, utilizzato soprattutto per creare una pagina nella quale raccogliere più collegamenti da inserire nelle bio dei social network. In casi di questo tipo, le funzioni principali possono essere ricostruite attraverso interfacce, database e automazioni generate o assistite dall’AI senza dover replicare necessariamente tutta l’infrastruttura del prodotto originale.
All’estremo opposto vengono collocati prodotti la cui complessità tecnologica dipende da infrastrutture, modelli proprietari, grandi quantità di dati o servizi difficili da riprodurre individualmente. Tra le applicazioni giudicate impossibili o estremamente difficili da ricostruire figurano infatti ChatGPT e Claude, quindi piattaforme che richiedono l’accesso a grandi modelli di intelligenza artificiale, oltre a Google Workspace e Apple Music. In questi casi non è sufficiente replicare l’interfaccia o alcune funzioni visibili, perché il valore del servizio dipende anche da infrastrutture cloud, modelli, licenze, cataloghi, sistemi di sincronizzazione e altre componenti non ricreabili semplicemente attraverso la generazione di codice.
Per le applicazioni considerate adatte al vibe coding, Can I Vibecode It non si limita ad assegnare una valutazione. Il sito mette a disposizione anche un prompt iniziale che può essere utilizzato per descrivere all’assistente AI la struttura del software da realizzare e avviare così la costruzione dell’alternativa. Il portale mostra inoltre quante persone dichiarano di aver effettivamente sostituito quella specifica applicazione partendo dalle indicazioni fornite e quantifica il relativo risparmio economico.
La selezione si concentra infatti sulle applicazioni che prevedono un abbonamento mensile. L’obiettivo non è soltanto stabilire se una determinata funzione possa essere programmata con l’AI, ma verificare se la realizzazione di una versione personale possa eliminare un costo ricorrente. In base alle dichiarazioni degli utenti che hanno indicato di aver sostituito un servizio attraverso i prompt disponibili sul sito, Can I Vibecode It attribuisce alle ricostruzioni effettuate un risparmio complessivo vicino ai 18.000 dollari. Da questa cifra devono comunque essere sottratti i costi sostenuti per utilizzare gli strumenti e i modelli di intelligenza artificiale impiegati durante lo sviluppo.
Il portale organizza inoltre le applicazioni per categoria, comprendendo social media, strumenti per sviluppatori, SEO e marketing, scrittura AI, analytics, automazione, design, website builder, scheduling, audio e video e sistemi per note e gestione della conoscenza. La classificazione permette di confrontare servizi appartenenti allo stesso ambito e verificare rapidamente quali prodotti presentano funzioni sufficientemente semplici o standardizzate da poter essere replicate con una soluzione costruita tramite AI. Il database viene inoltre aggiornato con nuove valutazioni e il sito consente di proporre ulteriori applicazioni attraverso GitHub.
Can I Vibecode It mette quindi il vibe coding alla prova su prodotti software già presenti sul mercato, spostando l’attenzione dalla semplice capacità dell’AI di generare codice alla possibilità concreta di sostituire servizi in abbonamento. Il risultato varia in modo significativo in base al tipo di applicazione: strumenti con workflow semplici e funzioni ben delimitate possono essere ricostruiti con maggiore facilità, mentre piattaforme fondate su infrastrutture proprietarie, grandi modelli, cataloghi o ecosistemi complessi rimangono fuori dalla portata di una replica sviluppata principalmente attraverso prompting e generazione automatica del codice.
